adv-801
<< ECONOMIA

Ecobonus 2020, le detrazioni per la domotica

| 31 Agosto 2020 | ECONOMIA

Tra i lavori per i quali si può usufruire del Superbonus al 110% per i lavori di efficientamento energetico degli edifici, previsto dal Decreto Rilancio, ci sono anche quelli relativi alla domotica, ossia l’insieme degli strumenti tecnologici che permettono la gestione automatizzata nelle abitazioni degli impianti di riscaldamento, di climatizzazione estiva, della produzione di acqua calda sanitaria, ma anche il controllo da remoto degli elettrodomestici.

La norma che permette di usufruire di questo bonus è l’articolo 2 del decreto del Mise sui requisiti tecnici degli interventi per l’ecobonus. In particolare, al punto f, viene riportato uno specifico requisito: “Installazione e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi e sistemi di building automation”, ovvero l’insieme dei dispositivi tecnologici che integrati tra di loro permettono l’evoluzione digitalizzata della vita dentro casa.

Le innovazioni della domotica possono essere applicate al riscaldamento o alla produzione di acqua calda sanitaria, e alla climatizzazione estiva, attraverso il controllo da remoto su canali multimediali, come spiega la guida sul Superbonus di Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie. Il tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale e risparmio energetico.

adv-806

Sono tre i criteri tecnici che i dispositivi automatizzati devono rispettare per essere considerati interventi nel campo della cosiddetta “building automation”.

Il primo criterio prevede che i dispositivi mostrino attraverso canali multimediali i consumi energetici, con la fornitura periodica dei dati. Il secondo criterio è che i dispositivi mostrino le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti. Il terzo criterio è che i dispositivi consentano l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

I dispositivi di domotica devono inoltre rispettare le norme nazionali e locali in materia edilizia, urbanistica, sicurezza, efficienza energetica. Le spese ammissibili sono quelle effettuate nel periodo dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Le spese ammissibili nella richiesta dell’incentivo comprendono la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature, ma anche le opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione dei dispositivi. Sono detraibili anche le spese per lo smontaggio e la dismissione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente, parziale o totale.

Tra le spese ammissibili anche le prestazioni professionali come la produzione della documentazione tecnica necessaria e la direzione dei lavori.

Rientrano nelle spese ammissibile alla detrazione anche i lavori per l’adeguamento della rete di distribuzione e diffusione, dei sistemi di accumulo, di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione, sistemi di emissione.

Dalle spese ammissibili alla detrazione è escluso l’acquisto di Pc, smartphone, tablet ed altri dispositivi per il controllo a distanza, che restano quindi a carico del contribuente.

Sarà Enea poi a effettuare controlli a campione sul rispetto del requisiti per accedere alla detrazione, attraverso professionisti abilitati tramite l’ente a verificare casa per casa le condizioni di ammissibilità all’agevolazione.

Per evitare sanzioni è necessario conservare tutta la documentazione relativa ai lavori, in caso di controlli da parte dell’Enea: documenti tecnici (asseverazione, scheda descrittiva dei lavori, schede tecniche dei dispositivi), fatture, ricevute dei bonifici, delibera condominiale, copia della comunicazione all’Enea.

TAG: domotica, ecobonus, ecoenergia
adv-259
Articoli Correlati