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La compagnia del presidente USA, Trump Organization, indagata per frode

| 25 Agosto 2020 | ESTERI

La Trump Organization starebbe bloccando le indagini per frode avviate da Letitia James, della procura generale di New York, contro la società appartenente alla famiglia del presidente degli Stati Uniti.

La compagnia con sede nella celebre Trump Tower, avrebbe gonfiato il valore degli asset per ottenere dei prestiti. Inoltre, Eric Trump, figlio del presidente Donald, si sarebbe rifiutato di consegnare i documenti richiesti e di farsi interrogare dagli inquirenti.

Il procuratore generale ha avviato l’inchiesta civile nel marzo 2019 dopo che l’ex avvocato del presidente Trump, Michael D. Cohen, aveva detto al Congresso che il tycoon aveva gonfiato i suoi beni nei rendiconti finanziari alle banche con l’obiettivo di ottenere dei prestiti. Trump avrebbe sottostimato i suoi possedimenti per ridurne le tasse sugli immobili.

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A quanto pare, l’ufficio del procuratore generale dello Stato di New York ha chiesto a un giudice di ordinare a Eric Trump una testimonianza sotto giuramento, allo stesso modo sarebbe stata chiesta alla Trump Organization di consegnare i documenti relativi a quattro proprietà della famiglia su cui sta indagando.

La procura avrebbe inoltre affermato che la società ha bloccato l’inchiesta da mesi rifiutandosi di collaborare. Eric Trump, vice presidente esecutivo della società, ha così annullato la testimonianza sotto giuramento con l’ufficio del procuratore generale il mese scorso, mentre la settimana scorsa la compagnia ha confermato che la società e i suoi avvocati non si sarebbero resi disponibili a sette diverse richieste di documentazione necessari per proseguire l’indagine.

TAG: frode, New York, Presidente Donald Trump, Trump Organization
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