La preoccupazione di Vò: “Temiamo chi viene da fuori”

Paese-laboratorio studi epidemiologici, resta solo un contagiato

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Tre mesi fa lo conoscevano solo gli amanti del buon vino e dei paesaggi bucolici. Oggi Vo’, sui Colli Euganei, 90 giorni dopo l’emergenza Coronavirus, è con Codogno il simbolo dei paesi che si sono rialzati.

Era il 21 febbraio quando spuntarono i primi due contagiati, e quella stessa sera arrivò la notizia della prima vittima italiana del Covid, Adriano Trevisan, 78 anni, morto nell’ospedale di Schiavonia. A distanza di tre mesi, dopo due turni completi di tamponi e uno screening epidemiologico, il paese conta ancora un solo contagiato, ricoverato in ospedale.

Il sindaco Giuliano Martini non è però sereno: “Non sono preoccupato per i miei cittadini che hanno sviluppato una disciplina ineccepibile in tema di igiene e distanziamento, ma – spiega – lo sono per la gente che viene da fuori. In questa nuova fase 2 sono corsi qui stormi di ciclisti tutti ammassati l’uno sull’altro, corrono vicini, parlano senza mascherina, si fermano al bar. Come se fino ad ora avessimo scherzato. Vorrei dire loro che non è così”.