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Primo giorno di normalità, la Fase 2 banco di prova

| 5 Maggio 2020 | CRONACA

Al via la Fase 2 dell’emergenza virus, con un allentamento dei divieti dopo due mesi di lockdown. Città alla prova delle nuove misure, con il ritorno al lavoro di alcuni milioni di cittadini e il permesso di circolazione all’interno delle Regioni e anche fuori per rientrare alla propria residenza. Traffico più intenso un po’ ovunque, ma in tutti i centri sono scattate anche le nuove misure di sicurezza, con controlli nei principali snodi ferroviari, alle fermate di bus e metro e nei parchi, anche con l’ausilio di droni. Da Milano partiti i primi treni per il Sud.

È arrivato alla stazione centrale di Napoli il treno Frecciarossa da Milano. I passeggeri sono scesi ordinatamente e hanno seguito il percorso indicato dalle forze dell’ordine, mettendosi in fila per la misurazione della temperatura con il termoscanner. Sulla banchina della stazione, un addetto con il megafono ricorda a chi scende di mantenere la distanza sociale prevista.

Traffico sostenuto, gente in strada, attese alle fermate dei bus. La ‘ripartenza’ a Napoli non ha visto orari sfalsati nè movimenti differenziati. Oggi non è sembrato di essere ancora nel pieno di un’emergenza ma una giornata come una di quelle pre lockdown. L’unica differenza l’hanno fatta le mascherine indossate in strada dalle persone sia a piedi, che sui mezzi pubblici che in auto. E probabilmente non c’è stato caos perchè le scuole e le Università sono rimaste chiuse. Dalla Regione Campania è comunque arrivato un contributo per cercare di evitare affollamenti. L’ingresso negli uffici regionali è stato infatti regolato dall’ordine alfabetico del cognome dei dipendenti entrati secondo fasce orarie diverse.

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“Centinaia di passeggeri costretti a viaggiare ammassati a bordo del treno della ferrovia Cumana che collega l’hinterland di Napoli con il capoluogo”. Lo denuncia, in una nota, Adolfo Vallini dell’Esecutivo Provinciale di Napoli USB Lavoro Privato che allega anche una foto e un video del convoglio Eav (la holding regionale del trasporto pubblico) a bordo del quale, afferma, non si sarebbero rispettati controlli e distanziamento sociale.

Il treno è “partito da Licola verso le 7 e giunto nella stazione di Montesanto alle 7.50”. “Una situazione drammatica che mai ci saremmo aspettati di vedere, in barba alle linee guida emanate del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture”, aggiunge Vallini che invita l’Eav ad adottare un piano per fronteggiare in modo concreto la fase 2: “ripristinare l’intero servizio, oggi al 60%, per ridurre gli assembramenti” e “richiamare in servizio i lavoratori in cassa integrazione per contingentare gli ingressi nelle stazioni, regolare i flussi e per vigilare”.

Spiega il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio: “Stamattina la situazione è risultata regolare e compatibile con le norme sanitarie sul trasporto pubblico su tutte le linee EAV. Un problema si è generato soltanto su un solo treno della Circumflegrea delle ore 7. Il treno, ad una sola composizione, accoglie normalmente e nel rispetto delle norme circa 400 persone, questa è la capienza prevista per il treno. La capienza massima prevista invece per garantire il distanziamento sociale è di 100 persone su quel treno. Il treno lungo il percorso si è affollato arrivando a contenere quasi 180 persone. Circa la metà di quello che porta normalmente. Stiamo monitorando la situazione e da domani quel treno verrà rafforzato con una doppia composizione”.

TAG: apertura negozi, coronavirus, Fase2, restrizioni
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