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Caso Ucraina, pressing dem per l’impeachment di Trump

| 28 Settembre 2019 | ESTERI

I democratici si muoveranno “rapidamente” ma “non avventatamente” nell’indagine per l’impeachment di Donald Trump. Lo afferma la speaker della Camera, Nancy Pelosi, sottolineando che “non c’è nulla di cui essere contenti. Questo è un momento triste per il nostro paese”, aggiunge Pelosi.

Gli eventuali capi di imputazione per l’impeachment di Trump potrebbero essere redatti entro la fine di ottobre. Lo scrive il New York Times citando le previsioni di alcuni deputati. Gli ‘articoli’ saranno scritti alla fine dell’indagine in corso, finalizzata ad accertare se e quali reati siano stati commessi dal tycoon nella telefonata al presidente ucraino per sollecitare indagini contro Joe Biden, suo potenziale sfidante nella corsa alla Casa Bianca, e nelle azioni per ‘coprire’ il colloquio.

“Siamo in guerra. Queste persone sono malate”. Così Donald Trump si scaglia contro la talpa della telefonata con il leader ucraino Volodymyr Zelensky. Telefonata alla base dell’indagine per un suo possibile impeachment. Nel corso di un evento a porte chiuse negli uffici della rappresentanza americana all’Onu, di cui è spuntato un video visionato dall’agenzia Bloomberg, Trump ha definito la talpa “molto faziosa” e ripetuto i suoi attacchi contro Joe Biden e suo figlio.

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Nel suo ruolo di avvocato personale del presidente Donald Trump, Rudy Giuliani incontrò cinque procuratori ed ex procuratori ucraini sin dallo scorso anno. Lo rivela lo stesso legale al Washington Post, riferendo che in quei colloqui ottenne informazioni su Hunter Biden – il figlio dell’ex vicepresidente, ora candidato presidenziale dem, che era membro del cda di una società energetica ucraina – e su quella che Giuliani definisce la collusione tra i dem e l’Ucraina nelle elezioni del 2016.

Rudy Giuliani ha affermato in una intervista alla Cnn che il dipartimento di Stato incoraggiò i suoi contatti con il governo di Kiev e approvò tutte le sue comunicazioni. Il legale ha detto di aver conservato cinque-sei sms come prova per salvaguardarsi nella vicenda.
Il dipartimento di stato ha confermato che l’inviato Usa per l’Ucraina Kurt Volker mise in contatto Rudy Giuliani, l’avvocato personale di Trump, con un alto collaboratore del leader ucraino Volodymyr Zelensky “su richiesta del consigliere presidenziale Andriy Yermak”, ma ha precisato che il legale “non parla per conto del governo Usa”. La denuncia della ‘talpa’ indica che dirigenti del dipartimento di Stato non erano contenti dei tentativi di Giuliani di contattare funzionari ucraini per indagare i Biden.

Trump ha cercato di “rubare le elezioni. Avrebbe voluto l’aiuto straniero per vincere al voto”. Lo afferma Joe Biden, il candidato democratico alla Casa Bianca.

“Non c’è nessuno nella mia famiglia che abbia fatto qualcosa di sbagliato”. Joe Biden si difende così dalle accuse e dalle insinuazioni sullo scandalo Ucraina, alla base dell’avvio dell’indagine per un possibile impeachment di Donald Trump. Biden e suo figlio Hunter sono stati infatti chiamati in causa da Trump nella telefonata con il leader ucraino Volodymyr Zelensky, sul quale il tycoon ha fatto pressione per indagare l’ex vice presidente e suo figlio.

TAG: democratici, Donald Trump, impeachment, Ucraina, USA
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