Il Tribunale di Termini Imerese condannate le Sorelle Napoli a non pagare le tasse

Il pm Annadomenica Gallucci ordina la sospensione del pagamento di tutte le cartelle esattoriali.

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“La legge è uguale per tutti” è la scritta incisa in tutte le aule dei Tribunali italiani rendendo un concetto molto chiaro al quale nessuno può sottrarsi. Ma siamo proprio sicuri?

Il misterioso caso che vede le Sorelle Napoli ancora protagoniste riguardo al provvedimento di sospensione dai pagamenti di mutui, tasse e rate ISMEA, firmato dal Pubblico Ministero della Repubblica di Termini Imerese, non rende giustizia ai valori descritti nei tribunali e tanto meno rende giustizia per tutti quelli che pagano le tasse.

Come si evince dagli atti giudiziari, il processo è stato celebrato da una causa civile e non da una causa penale, tanto meno riguardano fatti di natura mafiosa. Tra l’altro nemmeno il nuovo processo, che verrà celebrato il 24 settembre 2019 dal Tribunale di Termini Imerese, non sarà oggetto che riguardano fatti di mafia. Dunque, non si comprende del perché alcuni organi di stampa, tv e altri media, continuano a far passare questi processi per procedimenti di mafia.

Nei documenti che qui vengono https://www.facebook.com/francesco.carbone.7773/posts/135413074341790 riportati integralmente, grazie all’Associazione Governo del Popolo, e ben visibile che con il processo in corso, di cui erano le sorelle erano convinte che gli imputati sotto processo sarebbero stati condannati, nel dicembre 2016 le Sorelle Napoli si costituiscono ‘vittime di mafia’ e fanno richiesta al pm Annadomenica Gallucci di usufruire dei benefici dedicati alle vittime di mafia e la sospensione delle cartelle esattoriali relative alle tasse non pagate dal 1969 come: mutui bancari e rate ISMEA (pur usufruendo indisturbate dei beni di proprietà dell’ISMEA ovvero dello Stato).

Dopo la richiesta delle Sorelle Napoli di usufruire dei privilegi destinati alle vittime di mafia, il 18 gennaio 2017 il Tribunale annuncia la sentenza di assoluzione piena nei confronti degli imputati denunciati ingiustamente da Irene Napoli. Per legge, Irene Napoli doveva essere rinviata a giudizio per calunnia d’ufficio ma stranamente il Tribunale di Termini Imerese non avvia nessuna procedura in merito.

Ma il fatto ancor più grave è quando gli imputati di quel processo, assolti con formula piena dopo aver subito un calvario giuridico e mediatico, denunciano per calunnia Irene Napoli. Il pm Annadomenica Gallucci, andando contro qualsiasi codice di procedura penale, non solo non procede contro le Sorelle Napoli per il reato di calunnia ma rigira la denuncia per calunnia nei confronti degli imputati assolti in precedenza. Ma non è tutto, il pm Annadomenica Gallucci si supera quando tre mesi dopo l’assoluzione piena degli imputati, cioè l’8 aprile 2017, illecitamente provvede a sospendere alle Sorelle Napoli da tutte le cartelle esattoriali. Perché?