Hong Kong, fino a che punto salirà la tensione?

L'esplosione di un colpo di pistola d'avvertimento rappresenta il nuovo picco di tensione delle manifestazioni ad Hong Kong. Cosa succederà quando anche questo picco verrà sormontato?

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Le proteste di massa che da mesi stanno paralizzando Hong Kong hanno raggiunto negli ultimissimi giorni vette di tensione finora inedite. Purtroppo, se la situazione si svilupperà come ha fatto nel corso dell’estate, queste vette di tensione saranno presto infrante con conseguenze molto preoccupanti per la stabilità e la sicurezza della ex colonia britannica.

Domenica sera, durante uno scontro particolarmente violento tra manifestanti e forze dell’ordine, la polizia ha sparato in aria un colpo di pistola d’avvertimento. I manifestanti, che stavano caricando i poliziotti costringendoli ad indietreggiare, sono subito arretrati di alcuni metri spaventati dall’esplosione. I poliziotti a quel punto hanno estratto le pistole e le hanno puntate contro la folla per farla indietreggiare.

All’inizio dello scorso mese, quando i manifestanti di Hong Kong assaltarono e fecero irruzione nel parlamento locale, impressionati dall’intensità di tale evento, scrivemmo un articolo in cui facemmo notare che le proteste di Hong Kong erano la dimostrazione di quanta distanza ci fosse, in termini di cultura politica, tra l’ex colonia britannica e la Repubblica Popolare cinese, di cui Hong Kong è regione autonoma.

Notammo anche che l’assalto e la breve occupazione del parlamento rappresentarono il picco della tensione fino a quel momento. Da allora quel picco è stato sormontato numerose volte. La dimensione e la violenza delle proteste sono andate progressivamente aumentando. Le file dei manifestanti si sono allargate e ormai non comprendono più solo giovani e studenti. L’aeroporto, che è stato terreno di scontri, è stato occupato creando diversi disagi nel traffico aereo a livello internazionale. E gli scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine si sono fatti sempre più duri.

A quasi due mesi dall’assalto all’aeroporto scriviamo che l’esplosione di un colpo di pistola d’avvertimento è il nuovo picco di tensione delle proteste. Dall’inizio di giugno a oggi la gravità della violenza è aumentata fino al punto che la polizia ha puntato le armi cariche contro la folla. Cosa accadrà se, come è accaduto nel corso di questa calda estate, la tensione continuerà ad aumentare?

Il governo cinese ha già ammassato mezzi e truppe militari nella regione che confina con Hong Kong. Un avvertimento ai manifestanti: la potenza militare cinese potrebbe riversarsi per le strade della vostra città. Pechino non esclude l’uso della forza militare per reprimere le proteste e riportare l’ordine nella regione autonoma.

Di sicuro, se i prossimi mesi seguiranno l’andamento dell’estate – ovvero l’incremento continuo dell’intensità  e della gravità delle violenze – il prossimo colpo di pistola verrà sparato ad altezza uomo. A quel punto la crisi di Hong Kong si avviterebbe in una spirale di sanguinosa violenza che sarebbe difficile da spezzare.