Mentre l’Italia s’indigna per la benda, gli americani chiedono il carcere a vita per i due studenti

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Vere e proprie gare sui social a chi c’ha “l’indignazione più grossa”, per la foto circolata sul web che ritrae uno degli americani fermati per l’omicidio del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, ammanettato e bendato in caserma.

A meno di 24 ore dai messaggi di cordoglio, si sono scatenati in rete e sui media i paladini dei diritti umani, improvvisati esperti di diritto, tecniche investigative e protocolli da seguire durante un interrogatorio.

Nel frattempo, oggi, durante la conferenza stampa organizzata presso il comando provinciale dei Carabinieri, il comandante Francesco Gargaro ha specificato che Elder Lee (a quanto pare, l’autore materiale delle coltellate) non è stato bendato né legato, a differenza di quanto sarebbe toccato all’amico Natale Hjort, come visto nella foto oramai nota.

Ed è proprio la foto il dubbio. Non ne conosciamo il motivo della diffusione, né stiamo qui ad ipotizzare. Possiamo per certo affermare però, che abbia deviato e pure tanto, l’attenzione da quella che in questa storia è la vera vittima: il Carabiniere.

Se in Italia ci si è indignati per la benda, in America non la pensano allo stesso modo. La CNN ha rilanciato la fotografia sul proprio sito web e, i commenti degli utenti sulle pagine facebook, esprimono solidarietà alla famiglia del militare, invocando pene severe per il connazionale. Alcuni addirittura parlano di carcere a vita o pena capitale. Ne alleghiamo alcuni con traduzione automatica effettuata da facebook.

Qualcuno non ha perso tempo per “bendarsi” dinanzi a questo dramma e strumentalizzare l’accaduto contro le Forze dell’Ordine.

Che pena l’indignazione degli ipocriti bendati!