Terrorismo: Londra ancora sotto assedio

Scotland Yard arresta 12 persone; il Premier Theresa May vuole cambiare le strategie sull'antiterrorismo.

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Devastante l’attacco a Kabul capitale dell’Afghanistan, un camion cisterna imbottito di esplosivi e guidato da un kamikaze dell’ISIS ha colpito in piazza Zanbaq, nel cuore della zona diplomatica, vicino al palazzo presidenziale. La deflagrazione è stata così potente da mandare in frantumi i vetri di diverse sedi diplomatiche, tra cui quelle di Francia, Germania, Egitto e Emirati Arabi Uniti. L’onda d’urto dell’esplosione è stata avvertita anche nell’ambasciata e dell’Agenzia italiana alla cooperazione e allo sviluppo. Tutto il personale messo in sicurezza è fuori pericolo.

Il ministero della Salute afgana ha stilato un bilancio tragico parlando di almeno 80 morti e oltre 350 feriti: un bilancio destinato ad aumentare. Immediata la rivendicazione dell’ISIS che in un comunicato diffuso sui social media dalla sua agenzia stampa ufficiale Al Amaq, ha postato la foto di un uomo indicandolo come l’autore dell’operazione di martirio. Nello stesso comunicato l’agenzia dell’ISIS ha parlato di otto soldati americani morti a causa dell’esplosione. In un primo momento sembrava che l’obiettivo fosse l’ambasciata tedesca, a poche decine di metri dal luogo dello scoppio. Ma nella zona c’è anche il comando della missione Resolute Support, che guida le forze internazionali impegnate nella lotta contro i gruppi islamisti. Numerosi i danni materiali alle ambasciate di Francia e in particolare di Germania, dove è rimasto ucciso una guardia afgana della sede diplomatica, come ha fatto sapere il ministero degli esteri tedesco. Di danni gravi alla propria sede diplomatica e di ferimento di una guardia ha parlato anche il ministero degli esteri egiziano, così come quello dell’UAE che però non ha parlato di feriti.

L’Ong Emergency con un comunicato ha fatto sapere che anche il suo ospedale nella capitale afgana è stato danneggiato dall’esplosione, aggiungendo che lo staff lavora senza sosta per i feriti che stanno arrivando. La struttura medica di Emergency, distante poche centinaia di metri dal luogo dell’esplosione, ha ricoverato 69 feriti, di cui alcuni molto gravi, 8 pazienti sono arrivati morti. Il pronto soccorso è ancora pieno di feriti, come si legge in una nota di Emergency. C’è anche un autista afgano, Mohammad Nazir, della BBC tra le vittime, come ha indicato la stessa tv pubblica britannica aggiungendo che tra i feriti ci sono inoltre quattro suoi giornalisti.

Sempre in Gran Bretagna; prima un furgoncino bianco presumibilmente preso in affitto lanciato sulla folla a London Bridge, poi tre terroristi, armati di coltello e con finte cinture esplosive, hanno sgozzato e ferito numerose persone a Borough Market, prima di essere uccisi dalle forze di sicurezza. Così Londra, alle 22:08 di sabato sera, è ripiombata nel panico, a cinque giorni dalle elezioni legislative nel paese e qualche settimana dopo il terribile attentato di Manchester. Sette i morti e almeno 48 i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, secondo l’ultimo bilancio di Scotland Yard. Nessun italiano al momento risulta coinvolto dodici persone sono state arrestate a Barking, ad est di Londra, in un’operazione antiterrorismo. Numerose sono state le perquisizioni, fra le persone fermate, secondo quanto si è appreso, ci sarebbero anche quattro donne.

La campagna elettorale, in vista delle elezioni dell’8 giugno, è stata sospesa ma riprenderà domani. Il voto è stato confermato dal primo ministro Theresa May. Unanime la condanna internazionale dell’attentato. L’attentato è avvenuto nel cuore di Londra, nelle immediate vicinanze della stazione London Bridge, trafficatissimo snodo della metropolitana londinese. Gli attentatori sono arrivati a bordo di un minivan bianco. Arrivati sul punte, hanno improvvisamente virato verso il bordo della strada, investendo i passanti sulla parte sud. Poi sono fuggiti verso Borough Market, dove hanno utilizzato coltelli da cucina lunghi 30 centimetri per colpire la folla sul posto. London Bridge costituisce una delle principali arterie stradali della capitale britannica, che porta alla City, il quartiere della finanza. Sulla parte sud del London Bridge, dove sono entrati in azione gli attentatori, si staglia lo Shard skyscraper, l’edificio più alto di tutta la Gran Bretagna.

Scotland Yard ha confermato la morte di sette persone. I servizi di soccorso hanno riferito che 48 persone sono state portate in ospedale, con ferite di diverso grado riportate nell’attacco. Molti sono stati medicati sul luogo per ferite minori. Alcuni testimoni oculari hanno parlato di cinque o sei passanti travolti sul ponte. Altri dal Borough Market hanno riferito di diverse persone attaccate poi a colpi di coltelli. Secondo quanto comunicato da Parigi, quattro francesi sono rimasti feriti, uno è in gravi condizioni. Al momento non risultano italiani coinvolti, ma l’Unità di crisi della Farnesina è ancora al lavoro, in stretto contatto con le autorità locali e l’ambasciata d’Italia nel Regno Unito per tutte le verifiche del caso.

 

La premier britannica Theresa May ha detto di voler rivedere la strategia contro il terrorismo dopo l’attacco di ieri sera (sabato) costato la vita a sette persone nel centro di Londra. “E’ venuto il momento di dire: quando è troppo è troppo”, ha dichiarato la premier conservatrice da Downing Street. “Non possiamo e non dobbiamo far finta che le cose possano continuare così”. L’attacco avvenuto a London Bridge è il terzo attacco di matrice terroristica in meno di tre mesi in Gran Bretagna. “Siamo persuasi di avere a che fare con un nuovo tipo di minaccia poiché il terrorismo alimenta il terrorismo e gli autori sono incitati a commettere i loro attacchi non solo sulla base di strategie minuziosamente elaborate dopo anni di pianificazione e addestramento, non solo da parte di aggressori isolati e radicalizzati su internet, ma anche copiandosi tra loro con gli strumenti più sommari”, è quanto ha dichiarato Theresa May.