Notizia curiosa, certamente, che ha suscitato l’interesse di fedeli e non. In pratica all’interno della basilica di San Giacono della Cattedrale a Chioggia e della chiesa di San Martino a Sottomarina, verrà installato un dispositivo elettronico, un specie di POS, che darà modo di elargire la propria offerta per le candele, per la Messa o per le offerte libere, con il proprio bancomat. In questo modo la traslazione finirà direttamente nel conto corrente delle parrocchie, evitando accumulo di denaro nelle cassettine per le offerte, prese sempre più spesso di mira dai ladri.

“Si tratta di un esperimento spiega Monsignor Vincenzo Torsello, parroco di San Giacomo, che se sarà positivo verrà allargato alle altre chiese. Naturalmente i sistemi tradizionali di raccolta non verranno eliminati, ma con questa innovazione si darà modo a chi è sprovvisto di monete o banconote di poter versare la propria offerta. Certo, esistono delle spese bancarie che però non toccheranno il fedele. In pratica se uno versa un euro per la candela, 30 centesimi sono di spese che non saranno a carico dell’utente”.

Monsignor Adriano Tessarollo, Vescovo di Chioggia, non è nuovo ai confronti mediatici. Quando si è diffusa la notizia dell’installazione, in tre chiese del centro di apparecchi Pos per la raccolta delle offerte con il bancomat e carte di credito (come racconta Il Gazzettino), è intervenuto personalmente a spiegare, a fedeli e non, il senso di questa iniziativa, tra le primissime del genere in Italia, mentre all’estero il sistema è più diffuso. Dal resto, che la cosa facesse clamore era inevitabile, perché il momento del lancio del nuovo servizio è stato scelto proprio in concomitanza con il “Festival della Comunicazione”, iniziativa di portata Internazionale.

“Le vie (Lan) del Signore sono finite”