Più che un problema sembra essere un fastidiosa gatta da pelare quella di lottare realmente per le ingiustizie che attanagliano la nostra società. Ma sulla base della demagogia diffusa dei governi che hanno preceduto quello attuale, L’Onda di Chico non intende retrocedere nemmeno di un millimetro.
I tantissimi sostenitori di un “fratello” che da vent’anni urla al mondo intero la sua innocenza, non trova orecchie che riesca ad ascoltare quel grido di giustizia. Allora ci pensa la società civile, quella che non teme la verità.
Oggi, L’Onda di Chico chiede con forza al governo italiano di muoversi in maniera ancora più incisiva di quanto hanno fatto i loro predecessori.
Signor Ministro Luigi Di Maio e Signor Sottosegretario di Stato Riccardo Fraccaro,
sappiamo che la nostra amata Italia sta attraversando un periodo molto difficile a causa della pandemia e che le priorità sono cambiate, ma sentiamo l’esigenza di scrivervi per essere rassicurati sulle sorti di Chico Forti. Noi siamo un gruppo di circa 150.000 sostenitori e abbiamo a cuore il futuro di questo nostro connazionale. Il nostro movimento pacifico si chiama “L’onda di Chico”, così chiamato in riferimento al suo passato da windsurfista.
Vi ringraziamo per essere stati gli unici ad impegnarvi nelle trattative diplomatiche e vi chiediamo a gran voce di riportarlo in Italia quanto prima dalla sua famiglia!
Vi ringraziamo anticipatamente per averci ascoltato.
Vi inviamo i nostri più cordiali saluti.
L’Onda di Chico