Conferenza stampa- Mese Mariano.Oggi alle ore 16 al Comune di Catanzaro l’Associazione Familiaristi (Anfi) presenta lo Sportello di ascolto – strumento di prevenzione con servizio di consulenza legale, psicologica e di mediazione familiare a disposizione della Comunità
Una data storica quella di oggi, legata alla presentazione dello sportello di ascolto quale strumento di prevenzione: il servizio di consulenza legale, psicologica e di mediazione familiare che la sezione regionale dell’Associazione Nazionale Familiaristi Italiani (Anfi) mette a disposizione della comunità.
L’appuntamento è fissato per oggi, mercoledì 8 maggio 2024, alle ore 16, nella Sala Concerti di Palazzo de Nobili di Catanzaro, sede del Comune. Un incontro di alta valenza sociale e culturale moderato dal giornalista Luigi Stanizzi al quale parteciperanno, con la presidente Anfi Calabria, Maria Teresa Laurito, la presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, Teresa Chiodo; il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, Maria Teresa Carè; il docente dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Domenico Bilotti; l’assistente diocesano dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia, don Antonio Lupia; i coordinatori dello Sportello di Catanzaro, Elena Grimaldi e Sergio Campise ed il segretario di Anfi Calabria, Vincenza Matacera. In apertura dei lavori, i saluti istituzionali dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, Giusy Pino, del presidente della Camera Penale di Catanzaro, Francesco lacopino e del segretario provinciale Cisal, Giuseppe Mazzei. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Articolo 3 Atto Costitutivo dell’Associazione A.N.F.I.)
ART. 3 La Sezione Regionale CALABRIA dell’ ANFI – Associazione Nazionale Familiaristi Italiani
– si propone di:
1. promuovere la rappresentanza associativa tra gli avvocati, psicologi e mediatori familiari, nonchè
dei tirocinanti, che intendano approfondire gli aspetti giuridici e psicologici delle dinamiche familiari
e della età evolutiva, e più in generale la tutela dei diritti, dei minori e delle persone, ad esse collegati;
2. fornire ai cittadini un criterio basato sulla capacità tecnica di mediare e comporre i conflitti;
3. promuovere il dibattito interdisciplinare sulle tematiche della famiglia, con particolare
riferimento alle esigenze di miglioramento della legislazione familiare e minorile, alla prescrittibilità
della Mediazione Familiare e dei servizi di sostegno psicologico a genitori e minori disagiati;
4. promuovere il confronto e la collaborazione multidisciplinare tra le diverse figure professionali
che si occupano della famiglia in generale, dell’infanzia, dell’adolescenza, della terza età, dei
diversamente abili e dell’integrazione sociale;
5. proporre modifiche tecniche, scientifiche e legislative in materia di tutela della famiglia e dei
minori, in ogni campo;
6. incentivare, tra i giovani avvocati, psicologi e mediatori familiari, il raggiungimento della giusta
competenza necessaria per affiancare adulti e minori per la soluzione dei problemi della famiglia,
favorendo la partecipazione a corsi di formazione ed aggiornamento, nel rispetto delle norme
deontologiche di categoria;
7. evidenziare le eventuali difformità di applicazione delle leggi riscontrate nell’amministrazione
della giustizia o in altre attività, poste in essere nel campo dei diritti della famiglia e dei minori, da
soggetti pubblici e privati;
8. promuovere la cooperazione con persone, enti e associazioni aventi finalità analoghe;
9. apprestare servizi di consulenza a soggetti pubblici e privati;
10. sensibilizzare le Istituzioni e gli enti pubblici e/o privati a promuovere servizi atti a rimuovere
ogni forma di disagio o difficoltà nell’ambito familiare;
11. promuovere l’applicazione delle Direttive Europee, e delle Convenzioni internazionali, in
materia di Diritto di Famiglia, di Tutela dei Minori, l’applicazione delle normative vigenti sia in
campo penale che civile nel pieno rispetto ed applicazione dei diritti dei minori e della famiglia anche
attraverso la promozione, l’aggiornamento e l’ampliamento della riforma delle stesse e della
legislazione vigente;
12. tutelare e promuovere i Diritti dei minori quali risultino dalla Convenzione dei Diritti del
Fanciullo di New York 20 del Novembre 1989 e più in generale dai trattati internazionali che ne
regolano la promozione e l’attuazione;
13. realizzare incontri di informazione, ricerche, conferenze, giornate di studio, seminari, dibattiti,
convegni su tematiche inerenti la tutela dei diritti della famiglia e della infanzia, ed in particolare
finalizzata alla promozione di una nuova coscienza civile fondata sulla non violenza, sulla mediazione
e sulla prevenzione del conflitto tra le persone.
14. tutelare la genitorialità, senza distinzione di genere, dando soluzioni alle problematiche legate
alla paternità e maternità, sia biologica che adottiva, con l’obiettivo di eliminare qualsivoglia
discriminazione in questo campo;
15. garantire il rispetto del regolamento dell’Associazione, allegato al presente statuto, e delle norme
deontologiche;
16. promuovere tutte quelle azioni unitarie che si ritenga utile attuare dentro e fuori le sedi
parlamentari ed istituzionali per il raggiungimento degli scopi contemplati dal presente statuto.
Invitiamo tutti a partecipare ingresso
I lavori termineranno con una discussione aperta in cui tutti i partecipanti avranno l’opportunità di contribuire con idee, proposte, e prospettive per la famiglia.