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Cina e America Latina rafforzano la loro collaborazione nella “Nuova via della seta”

| 19 Aprile 2023 | ECONOMIA

Articolo pubblicato sulla testata cinese “Global times” il 6 aprile 2023 a firma della redazione

Diversi paesi intensificano la loro partnership all’interno della BRI (la “nuova via della seta”, ndr), consolidando infrastrutture, digitalizzazione e altri settori.

L’America Latina è un partner importante e indispensabile nella “Nuova via della seta” (d’ora in avanti “BRI”, ndr), iniziativa strategica e commerciale proposta dalla Cina. Negli ultimi anni sempre più paesi in Sud America e nei Caraibi stanno lavorando a stretto contatto con la Cina per far avanzare la cooperazione di alta qualità all’interno della BRI, creando grandi opportunità per un sempre maggior numero di residenti locali.
Ormai è evidente come gli scambi economici e commerciali tra la Cina e l’America Latina siano entrati in una fase di rapido sviluppo. Gli scambi culturali e interpersonali hanno prodotto risultati più che positivi ed entrambe le parti hanno rafforzato la cooperazione per quanto riguarda le infrastrutture, l’energia “green”, la digitalizzazione e altre aree.
Nel 2022, per esempio, Nicaragua e Argentina sono entrate a far parte della BRI, innestando un nuovo impulso all’interno della cooperazione tra la Cina e il Sud America. Finora, 21 paesi latini e caraibici hanno firmato accordi nell’ambito della BRI.

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Base di collaborazione solida
Questa cooperazione ha basi ben solide. Secondo la “China’s General Administration of Customs (GAC)”, nel 2022 la Cina è stato il secondo partner commerciale di tutto il Sud America e il maggior partner commerciale di altri nove paesi della regione – Cuba, Paraguay, Argentina, Cile, Brasile, Uruguay, Perù, Bolivia e Venezuela.
Anche durante la pandemia, le economie cinese e latinoamerican hanno dimostrato una forte resilienza. Nel 2021 il volume del loro commercio, infatti, è arrivato a 450 milioni di dollari e ha raggiunto un nuovo picco nel 2022, toccando la vetta di 485,8 milioni di dollari. Il commercio di questa cooperazione, dal 2000, è quadruplicato, stando sempre ai dati della GAC.
“C’è un enorme potenziale di cooperazione negli investimenti, nella costruzione di infrastrutture, nel turismo e nell’industria estrattiva” ha affermato Jiang Shixue, professore presso “Center for Latin American Studies” all’Università di Shanghai.
Inoltre, da tempo molti imprenditori cinesi stanno esplorando attivamente il mercato dell’America Latina.
Zhu Qiucheng, CEO del “Ningbo New Oriental Electric Industrial Development”, ha riferito a “Global Times” che la sua compagnia quest’anno si sta espandendo nel mercato latino attraverso la collaborazione con “Mercado Libre”, un marchio commerciale locale di vendite online.
Xu Xiaolei, marketing manager al “China’s CYTS Tours Holding Co”, ha riferito, invece, che la compagnia condurrà degli studi nel campo della collaborazione turistica tra Cina e Honduras, a seguito degli accordi diplomatici firmati dai due paesi a marzo di quest’anno.
“Non si tratta di un solo e unico progetto, la BRI è molto di più di questo. Si tratta di una piattaforma di cooperazione internazionale, un meccanismo che può migliorare anche la cooperazione sociale. Cina e Brasile possono, per esempio, espandere la Via della Seta nel settore digitale” ha affermato in una recente intervista a “Global Times” Alessandro Golombiewski Teixeira, ex ministro del turismo brasiliano ed ex consulente economico speciale del Presidente
Per quanto riguarda lo sviluppo della BRI nella regione, Teixeira prevede la nascita di una piattaforma riconosciuta e sviluppata appositamente per la cooperazione con l’America Latina.
“Mi auguro che il Brasile adotterà la BRI come una delle sue piattaforme internazionali e che, facendo questo, possa ispirare altri paesi nella regione a fare lo stesso” ha aggiunto l’ex ministro.

Iniziative che puntano in alto
L’America Latina si sta preparando ad accogliere la BRI. E la possibilità che il Brasile si unirà ufficialmente all’iniziativa cinese è molto alta, considerando i prossimi incontri tra i leader dei due paesi, ha aggiunto Teixeira.
La visita del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stata riprogrammata dopo che a Lula è stato diagnosticato un caso di polmonite lieve a fine marzo scorso (successivamente alla redazione di questo articolo, il presidente brasiliano si è recato in Cina ad aprile con una vasta delegazione di centinaia di imprenditori, governatori, deputati e minsitri, ndr)
“Essendo i due paesi in via di sviluppo più vasti, la cooperazione tra Brasile e Cina avrà un impatto molto positivo. I due paesi hanno visioni del mondo molto simili. Per esempio, hanno la stessa idea di sviluppo, di riduzione delle diseguaglianze, di abbattimento della povertà e di rivitalizzazione delle aree rurali. Queste visioni che i due giganti hanno in comune saranno la base per le relazioni future”, continua Teixeira.
Per l’ex ministro la cooperazione agricola in settori tradizionali, come quello dei povini e del pollame, è molto importante. Un altro esempio di cooperazione è quello del settore dell’energia, soprattutto per quanto riguarda il bio-diesel e i biocarburanti. In più, il Brasile può aumentare l’acquisto di macchinari cinesi come gli equipaggiamenti agricoli di precisione e i fertilizzanti, la Cina è, infatti, uno dei più grandi produttori di fertilizzanti verdi, come l’ammoniaca verde.
La collaborazione pragmatica tra i due grandi paesi ha fatto grandi passi ultimamente nel settore manifatturiero, dell’energia e delle infrastrutture agricole. La Cina è il maggior partner commerciale del Brasile da 14 anni consecutivi, nel 2022 gli accordi commerciali bilaterali ammontavano a 171,49 miliardi di dollari, con una base annua del 4,9%, secondo i dati della “GAC”.
A parte il commercio, gli analisti credono che anche la finanza sarà un settore rilevante nel futuro della cooperazione tra Brasile e Cina.
Secondo Teixera, gli accordi rafforzati tra le banche centrali dei due paesi aiuteranno le prestazioni delle banche cinesi nel territorio brasiliano.
Le banche centrali di Cina e Brasile a febbraio hanno firmato un memorandum d’intesa sull’utilizzo dello yuan nel commercio bilaterale con il Brasile.
“L’accordo sulla valuta di scambio è positivo per entrambi i paesi perchè ridurrà effettivamente il tasso d’interesse nel momento di utilizzare il dollaro statunitense come valuta intermediaria”, ha affermato Wang Youming, ricercatore senior membro e direttore del Dipartimento di studi dei Paesi in via di sviluppo” presso il “China Institute of International Studies”.
“Credo che questi accordi di commercio bilaterali con lo yuan siano proprio una buona idea. Possono far diminuire l’instabilità e migliorare la prevedibilità tra i due paesi. E avrebbero conseguenze positive non solo sul mercato ma anche sugli investimenti” conclude Teixera.

TAG: America Latina, Cina, global south, globalizzazione, nuova via della seta, nuovo ordine mondiale
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