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Putin: “Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia sono della Russia”

| 1 Ottobre 2022 | ESTERI

“Il popolo ha fatto la sua scelta, una scelta netta”. Queste le parole con cui il presidente russo Vladimir Putin ha aperto la cerimonia di firma dei trattati di annessione a Mosca delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia.

“Voglio che mi sentano a Kiev, che mi sentano in Occidente: le persone che vivono nel Lugansk, nel Donetsk, a Kherson e Zaporizhzhia diventano nostri cittadini per sempre”, ha proseguito ancora Putin nel suo discorso. “L’amore per la Russia è un sentimento indistruttibile. Ecco perché anche i giovani nati dopo la tragedia della caduta dell’Unione Sovietica hanno votato” per l’annessione, ha sottolineato ancora il leader russo fornendo dal suo punto di vista alcune delle motivazioni che hanno spinto a questo esito. “Difenderemo la nostra terra con tutti i mezzi a nostra disposizione”, ha promesso.

Nel corso del suo discorso, poi, Putin ha tuonato contro Ucraina e l’Occidente. L’Ucraina deve “cessare il fuoco cominciato nel 2014, siamo pronti a tornare al tavolo dei negoziati. Ma la scelta “dell’annessione della popolazione delle quattro regioni ucraine non è più in discussione”, ha ribadito.

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L’Occidente “sta portando avanti una guerra ibrida contro la Russia”, ha sottolineato ancora, spiegando come si tratta di “un delirio, un inganno vero e proprio, con doppi e tripli standard. Con tutte queste regole false la Russia non ha intenzione di vivere”.

Putin, quindi, ha parlato di “russofobia dell’Occidente”, definita “non altro che razzismo”. Le promesse dell’Occidente di non espandere la Nato a est? Secondo il premier russo “si sono rivelate delle sporche bugie”. Mentre, dal suo punto di vista, “la maggior parte delle nazioni del mondo vuole cooperare con la Russia”.

Anche gli Usa sono stati al centro di un passaggio del discorso. “Gli Stati Uniti sono stati il solo Paese al mondo ad aver usato le armi nucleari due volte ed hanno creato un precedente”, ha detto Putin, sottolineando come vogliano “prendere tutto con la forza e il ricatto e mentano come Goebbels”. E ancora: “Facendo abbandonare le forniture di idrocarburi dalla Russia, gli Stati Uniti stanno portando l’Europa alla deindustrializzazione”, affermando che “i politici dell’Ue lo capiscono, ma tradiscono i loro Paesi”.

“Abbiamo assistito ad un attacco diretto al gasdotto Nord Stream, alle infrastrutture europee. Chi ne trae vantaggio?”, si è chiesto provocatoriamente il presidente russo. Sulla questione, poi, Putin ha accusato gli “anglosassoni” di sabotaggio sostenendo che non si accontentino solo delle sanzioni”. Secondo il presidente russo hanno contribuito a “organizzare esplosioni nei gasdotti nel Mar Baltico” e “iniziato a distruggere le infrastrutture energetiche paneuropee”.

TAG: guerra ucraina, Kiev, Mosca, Vladimir Putin
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