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Chiede di essere pagata ma riceve calci e pugni

La giovane 25enne nigeriana ha ripreso tutto con il telefonino.
| 4 Agosto 2022 | CRONACA

Una donna di origine nigeriana sarebbe stata presa a calci e pugni dal datore di lavoro che non voleva pagarla per il lavoro svolto in uno stabilimento balneare di Soverato, in Calabria. La 25enne ha ripreso tutto con il telefonino e il video è stato poi diffuso sui social dal gruppo Facebook “Il pagamento? Poi vediamo-Osservatorio sullo sfruttamento in Calabria”. Nelle immagini si vede la ragazza chiedere: “Dove sono i miei soldi? Io non vado via senza i miei soldi”. Poi un uomo la spintona e tenta di rompere lo smartphone. Sul caso indagano i carabinieri.

I carabinieri della Compagnia di Soverato hanno avviato accertamenti dopo che la giovane è andata in caserma e ha riferito di essere stata aggredita fisicamente dal datore di lavoro dopo aver chiesto di essere retribuita per le ore di lavoro effettuate.

La donna, assunta come lavapiatti dal gestore di un lido, ha raccontato ai militari di essere stata colpita e insultata dall’uomo. La ragazza non ha sporto denuncia e non è andata in ospedale ma ha voluto raccontare la sua storia in un video su Instagram diventato virale.

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Successivamente anche il gestore dell’esercizio si è recato dai carabinieri per fornire la propria versione dei fatti. La donna ha ripreso con il suo cellulare tutte le fasi dello scontro, prima verbale e poi fisico, con il datore di lavoro. Nel video si vede in un primo tempo la ragazza rivendicare il pagamento delle spettanze e poi il datore di lavoro colpirla. Seguono fasi concitate e grida da parte della donna. Tra i primi a condividere sui social le immagini c’è l’osservatorio sullo sfruttamento in Calabria che ha scritto su Facebook: “Vergogna a Soverato Marina. Una ragazza chiede di essere pagata e viene presa a calci. Se qualcuno conosce la ragazza siamo disposti a darle supporto sindacale”.

TAG: Calabria, Sfruttamento, Soverato
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