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Il caos aerei può costare 800mln di fatturato in Italia

| 25 Luglio 2022 | ECONOMIA

Le incertezze sui trasporti aerei rischiano di costare care all’Italia. Secondo Assoturismo Confesercenti, su stime elaborate da Cst per l’Associazione di categoria, il turismo italiano potrebbe perdere fino a 1,2 milioni di passeggeri e 800 milioni di fatturato, se l’attuale situazione dovesse proseguire fino ad agosto.

Se la situazione finora è stata gestibile, lo si deve soprattutto “al grande lavoro svolto dalle agenzie di viaggio e dai tour operator, che sono riusciti quasi sempre a garantire alternative ai passeggeri dei voli annullati”, dice Assoturismo.

Siamo però al limite. “Se la situazione di caos dovesse andare avanti anche in agosto, quando è più complicato dirottare i passeggeri su altri voli, correremmo il rischio effettivo di annullamento di tutti gli altri servizi prenotati a destinazione, sia in Italia sia all’estero”, denuncia la federazione delle imprese turistiche.

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Non è un caso, infatti, che “le compagnie low cost, quelle che stanno soffrendo maggiormente la carenza di personale e tra le più colpite dagli scioperi, hanno il 67% dei posti disponibili sui voli diretti in Italia. A rischiare di più sono soprattutto i passeggeri “fai da te”, coloro quindi che non hanno polizze assicurative dei “pacchetti”.

Se la situazione di criticità dovesse perciò persistere, denuncia Assoturismo, il rischio è che “i passeggeri possano cambiare destinazione o addirittura rinunciare al volo, tra l’altro in un contesto in cui le tariffe sono aumentate in maniera significativa”.

Solitamente i dati del periodo mostrano un grande traffico in agosto. “Il numero di passeggeri in agosto ha sempre superato i 20 milioni (circa 70% internazionali). Quest’anno però non sarà così”, evidenzia la federazione delle imprese turistiche.

Infatti, anche solo immaginando “una quota di rinuncia tra il 6% e il 7%, pari ad almeno 1,2 milioni di passeggeri, la perdita complessiva di fatturato per i servizi turistici a terra potrebbe attestarsi sugli 800 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero gli indennizzi ai passeggeri per i ritardi e le cancellazioni dei voli, le richieste di risarcimento danni e i mancati ricavi delle compagnie aeree”.

TAG: aere, Assoturismo, turismo, voli
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