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Nations League: Wilfred Gnonto è il dopo partita tra Italia e Germania

| 6 Giugno 2022 | SPORT

Si riparte con la Nations League per i nostri Campioni d’Europa e sotto i riflettori del Renato Dall’Ara di Bologna c’è la classica Italia-Germania. Mancini non demorde – non può e non deve, occorre una sterzata – subito in campo Scamacca punta centrale supportato da Pellegrini e Politano(poca corsa, ma tanto impegno). L’Italia riformata(?), mette nella mediana Cristante capo operazioni a centrocampo, Frattesi mediano a sostegno e idem per Tonali, campione d’Italia con il Milan e finalmente titolare in azzurro.

Pacchetto arretrato con Donnarumma tra i pali, Florenzi a destra, Acerbi e Bastoni (il Tottenham non lo vedrà arrivare) centrali e il gigliato Biraghi a sinistra. Il tutto, di fronte alla Panzer Divisionen, schierata dal nuovo ct Flick, con il potenziale dalle scarpe bullonate. Tanto per intenderci Sane’ e Gnabry dovrebbero supportare Muller alle spalle dell’Ariete Werner, di fronte al duo Acerbi-Bastoni. Ma si, I Panzer, vogliono rispondere da subito al dopo Lowe e Kimmich con Goretzka, dovrebbero rompere l’equilibrio geometrico del centrocampo azzurro. Nella retroguardia germanica, basta elencare i veterani Rudiger centrale e Neuer tra i pali. Pellegrini, si muove quasi con disinvoltura, Cristante e Tonali rinculano su Kimmich e Goretzka che provano ad innescare Muller, quest’ultimo a tratti, maldestramente impreciso.

Cosa dire? Il palo di Scamacca alla mezz’ora sorprende i centrali tedeschi Sule e Rudiger, la serpentina del piroettante Gnabry che spiazza Biraghi e Pellegrini, ma non Donnarumma. Le prove di forza da parte di Cristante che ripiega nel vertice basso su Muller, rendendolo inoffensivo. Le giocate di Kimmich e Goretzka con il primo che gestisce il traffico di centrocampo. In ultima analisi, sbuca lui, Wilfred Gnonto e il suo assist perfetto a Pellegrini per il vantaggio azzurro. Kimmich, pareggia tre minuti dopo, ma qual è la novità?

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La novità, riguarda le nuove leve azzurre, come Cancellieri ala destra, Ricci nella mediana e Gnonto, che dimostra buone qualità tecniche, come corsa, velocità, colpo d’occhio – l’assist a Pellegrini, conferma la sua partecipazione alla manovra offensiva – e tanti polmoni. Sarà prematuro, portarlo nell’emporio delle giovani promesse, su scala internazionale, ma il buongiorno si vede dal mattino. L’Italia riparte, dai giovani di belle speranze, peccato per il pareggio, ma che gran soddisfazione, vedere un Italia che affronta il “Nemico Storico”, con la voglia e la speranza di poter ricominciare la strada verso la vetta del calcio mondiale. Per costruire, ci vuole tempo, metodo e tanto impegno. Per demolire nel calcio bastano solo pochi minuti. Nel frattempo, Ungheria e Inghilterra sono avvisate.

TAG: nations league
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