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Borsa di Milano chiude in negativo, male le Europee

Rublo in rialzo.
| 1 Aprile 2022 | ECONOMIA

L’ipotesi della Cina – riportata dalla Tass – di usare rubli o yuan nel commercio di fonti energetiche, secondo cui “gli operatori del mercato sono liberi di scegliere la valuta negli accordi bilaterali”, ha portato il rublo a recuperare sul dollaro. Piazza Affari chiude in netto ribasso: l’ultimo indice Ftse Mib ha ceduto l’1,1% a 25.021 punti. Fiacche anche le altre principali Piazze europee.

Le nuove sanzioni in arrivo per la Russia e le mosse di Vladimir Putin per il pagamento del gas in rubli hanno azzoppato le Borse europee, dopo una mattinata fiacca. I principali listini del Vecchio continente hanno concluso in netto calo l’ultima seduta del primo trimestre dell’anno, con i rendimenti dei titoli di Stato che segnano un calo in vista delle prossime mosse delle banche centrali.

Sui mercati pesano anche le decisioni dell’Opec+ e il rialzo del prezzo del gas. Sul fronte valutario l’euro si indebolisce sul dollaro a 1,1099. L’indice d’area stoxx 600 conclude le contrattazioni in calo dello 0,8%. In flessione Francoforte (-1,31%), Parigi (-1,21%), Madrid (-1%) e Londra (-0,83%). La Borsa di Mosca chiude invece euforica. L’indice Moex avanza del 7,6% a 2.703 punti, con il colosso dell’energia Gazprom che guadagna il 12,26%.

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La Casa Bianca intanto ha ordinato il rilascio di un milione di barili di petrolio al giorno dalle riserve strategiche per sei mesi. Si tratta del “maggiore della storia”. Lo afferma la Casa Bianca. È “senza precedenti. Il mondo non ha mai assistito al rilascio di un milione di barili al giorno per tale durante temporale.

Questo rilascio record fornirà un ammontare che servirà come ponte fino alla fine dell’anno, quando la produzione nazionale dovrebbe aumentare”, osserva inoltre la Casa Bianca. Dopo la decisione di Biden, il petrolio ha chiuso con un tonfo a New York, dove le quotazioni hanno perso il 6,22% a 101,11 dollari al barile.

Seduta in calo per le Borse asiatiche. Tokyo apre e chiude la seduta col segno meno, seguendo la contrazione delle piazze azionarie Usa, mentre prevale lo scetticismo sui negoziati per il cessate il fuoco nel conflitto tra Russia ed Ucraina. L’indice di riferimento Nikkei 225 cede lo o 0,73% a 27.821,43 punti. Chiusura negativa anche per le Borse cinesi: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,44%, a 3.252,20 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,92%, a quota 2.117,96. Hong Kong chiude la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede l’1,06%, scivolando a 21.996,85 punti.

TAG: Borse, mercati, Petrolio
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