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L’UE stanzia la prima rata da 21 miliardi all’Italia

| 2 Marzo 2022 | ECONOMIA

Il Governo italiano incassa i primi 21 miliardi di euro del Recovery fund. Finora c’era stato soltando l’anticipo di 24,9 miliardi. Ora, non appena ci sarà il via libera del Comitato economico e finanziario della Ue arriveranno altri 21 miliardi, 10 di sovvenzioni a fondo perduto e 11 di prestiti. 100 obiettivi da raggiungere e una nuova rata da 40 miliardi. Anche se il Governo potrebbe chiedere di rivedere alcuni investimenti, visto che i costi stimati oltre un anno fa potrebbero non essere più gli stessi.

“Le autorità italiane hanno fornito prove dettagliate ed esaurienti che dimostrano il soddisfacente raggiungimento dei 51 obiettivi previsti nel Pnrr del 2021” spiega la Commissione europea che ha dato la sua valutazione positiva. “L’Italia ha fatto buoni progressi per ricevere il suo primo pagamento” ha detto Ursula Von der Leyen evidenziando che “il Paese ha intrapreso importanti riforme nella PA, negli appalti pubblici, nella giustizia civile e penale e nella digitalizzazione delle imprese”.

“Continueremo a sostenere l’Italia nel suo ambizioso percorso di ripresa”, aggiunge. Valutazione positiva per l’adozione della Garanzia di occupazione dei lavoratori (Gol) e del Piano nazionale per le nuove competenze, nonché il sostegno all’imprenditoria femminile perché “dovrebbero contribuire all’efficienza e all’equità dei mercati del lavoro”. Infine, con gli obiettivi raggiunti si va avanti anche con gli investimenti sulla digitalizzazione delle imprese e sul sostegno alle Pmi.

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“La nostra valutazione preliminare positiva mostra che l’attuazione del piano italiano di ripresa e resilienza è sulla buona strada”. Lo dice il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni. “Una volta finalizzate le procedure potremo procedere con il pagamento di 21 miliardi di euro, contribuendo a sostenere la forte ripresa economica dell’Italia in questi tempi incerti”, sottolinea, aggiungendo che “sarà essenziale continuare l’efficace attuazione del Pnrr: 100 traguardi e obiettivi dovrebbero essere raggiunti nel 2022, legati a pagamenti per 40 miliardi”.

TAG: Paolo Gentiloni, Pnrr, UE, Ursula von der Leyen
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