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Intervento del Governo sul caro bollette

| 10 Febbraio 2022 | ECONOMIA

“Il governo sta preparando un intervento di ampia portata nei prossimi giorni” contro il caro energia. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita a Genova.

“Il problema del caro bollette in questo momento è il più serio. Il governo – ha detto Giuseppe Conte – sta lavorando a una soluzione e noi come M5S chiediamo sia una soluzione strutturale. Tutto il sistema produttivo sta soffrendo e il rischio serio è che senza interventi strutturali la crescita sia completamente compromessa e la ripartenza dimezzata”.

“Il tempismo è tutto. Lo si è capito da tante lezioni imparate nelle passate crisi quando gli interventi furono tardivi. Intervenire ora, subito, è fondamentale per evitare che si blocchi la ripresa, chiudano aziende e si indebitino le famiglie”, scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta postando le proposte del partito contro il caro-bollette. Si chiede lo “stop agli aumenti per famiglie e imprese”, di aumentare la produzione “di gas nazionale” e di “energia da fonti rinnovabili” e di “aiutare le famiglie a ridurre i consumi tramite l’efficientamento energetico”.

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Per il taglio delle bollette sono in arrivo “tra 5 e 7 miliardi” per le famiglie e le imprese, ha annunciato la sottosegretaria al Mef, Maria Cecilia Guerra. Per il 2022 sono stati stanziati 5,5 miliardi, “raddoppieremo questa cifra”, ma “non è il momento di decidere uno scostamento”, ha aggiunto.

Nel primo trimestre 2022 si è registrato nei servizi di tutela, “nonostante gli interventi straordinari del Governo”, un aumento del costo per l’energia elettrica per la famiglia tipo pari a +55% per la bolletta dell’elettricità e a +41,8% per quella del gas rispetto al trimestre precedente.

Lo ha detto il Presidente di Arera, Stefano Besseghini, in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori, sottolineando che questi incrementi risultano “ancora più significativi se valutati rispetto ai livelli del corrispondente trimestre dell’anno scorso”, infatti per l’energia elettrica, il prezzo di riferimento per il cliente tipo “è passato da 20,06 centesimi di euro per kWh” nel primo trimestre 2021 “a 46,03 centesimi di euro per kWh” nel primo trimestre 2022 e, per il gas naturale, “da 70,66 centesimi di euro per metro cubo a 137,32 centesimi di euro”.

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente “auspica che siano rese strutturali talune delle misure previste dai recenti interventi legislativi, tra le quali, in particolare, la stabile destinazione del gettito derivante dalle aste per l’assegnazione delle quote di emissione di CO2 alla riduzione degli oneri generali di sistema, nonché di impiegare strutturalmente fondi del bilancio dello Stato per finanziare gli oneri generali non strettamente afferenti al sistema energetico”.

“Il caro energia è la vera mina sulla strada della ripresa italiana”. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, torna così a lanciare l’allarme ricordando che secondo le stime degli industriali “quest’anno l’industria pagherà una bolletta di 37 miliardi rispetto agli 8” degli anni passati. “Da qua si capisce la dimensione del fenomeno, noi abbiamo bisogno di interventi che non possono più essere interventi congiunturali, abbiamo bisogno di interventi strutturali”, ribadisce il leader degli industriali.

TAG: ambiente, bollette, Governo Draghi, interventi, prezzi
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