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I sindaci siciliani hanno deciso di chiudere gli istituti scolastici fino a lunedì

| 13 Gennaio 2022 | CRONACA

Troppa incertezza sui dati effettivi del contagio: è questo il motivo alla base delle ordinanze che diversi sindaci siciliani stanno firmando in questi minuti e con le quali viene confermata la chiusura delle scuole fino a sabato, contrariamente alle indicazioni odierne della task force della Regione, che ha disposto il ritorno in classe per domani. Sarebbe questo il risultato di una riunione in videoconferenza tra i primi cittadini dei comuni aderenti ad Anci Sicilia, presieduta da Leoluca Orlando, che si è conclusa da poco.

Non hanno ricevuto dati certi sui contagi da Covid e i sindaci siciliani hanno deciso di chiudere gli istituti scolastici fino a lunedì (giorno di probabile rientro) lasciando alle scuole la decisione di fare lezione in Dad. Gli amministratori decideranno con proprie ordinanze. La decisione è scaturita dall’assemblea dell’Anci organizzata dopo la decisione del governo regionale di riaprire le scuole domani in seguito alla riunione della task force.

In una nota polemica con l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, l’Anci Sicilia aveva evidenziato “di aver denunciato la mancanza di dati certi e di aver apertamente chiesto il rinvio dell’apertura delle scuole”. I sindaci avevano chiesto “di conoscere i dati certi relativi al numero dei contagiati comune per comune, all’incidenza degli stessi su 100.000 abitanti, al tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in aree mediche insieme al numero delle persone vaccinate”.

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A conclusione della riunione di quest’oggi della task force regionale indetta per decidere se riaprire da subito le scuole in Sicilia o prorogare il rinvio, era emersa l’idea di riaprire domani. A coordinare l’incontro l’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, il quale aveva ipotizzato una proroga di altri due giorni delle vacanze natalizie, fino a domenica 16 gennaio. Alla riunione erano presenti anche l’assessore alla Salute Ruggero Razza, i dirigenti dell’ufficio scolastico regionale, il professore Gianni Puglisi per gli Atenei dell’Isola e una rappresentanza degli studenti.

L’assessore Lagalla ha spiegato che “non ci sono le condizioni giuridiche per sospendere ulteriormente le attività didattiche”. La sospensione delle lezioni in presenza è possibile solo in zona rossa, arancione e nei casi previsti dal decreto nazionale. Condizioni necessarie ma non sufficienti per andare in Dad poiché serve anche l’avallo dell’Asp. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Suraniti, ha sottolineato che la Sicilia ha comunque dati pandemici più bassi rispetto alla media nazionale.

Anche l’associazione nazionale dei presidi, fa sapere la Flc Cgil, “si è schierata per il ritorno a scuola senza se e senza ma”. “Noi abbiamo rappresentato le condizioni drammatiche in cui vertono le scuole, le forti criticità soprattutto a livello organizzativo e il fatto inequivocabile che i dati pandemici sono destinati ad aumentare – ha affermato la Flc Cgil – Assurdo riaprire 2-3 giorni per mandare tutti in Dad o Ddi lunedì prossimo. Abbiamo chiesto ancora qualche giorno ma abbiamo capito che solo una norma del governo nazionale può evitarlo”.

Il governo regionale nei giorni scorsi ha già rinviato la riapertura delle scuole di tre giorni in Sicilia per consentire di verificare tutti gli aspetti organizzativi a causa dell’aumento dei contagi. “Il governo regionale – aveva detto Leoluca Orlando, presidente dell’Associazione dei comuni siciliani -, accogliendo le richieste dell’Anci Sicilia e condividendo la preoccupazione degli oltre 200 sindaci siciliani, ha ritenuto di accogliere la richiesta delle amministrazioni locali e utilizzare ogni strumento giuridico per impedire la riapertura delle scuole in presenza.

Intanto sull’isola ieri sono stati 13.231 i nuovi casi di positività al Covid19 registrati a fronte di 56.516 tamponi processati, con il tasso di positività sceso al 23,4% rispetto al 24,5% del giorno precedente. Sul fronte del contagio nelle singole province, Palermo ha registrato 3.383 casi, Catania 2.708, Messina 1.562, Siracusa 1.502, Trapani 488, Ragusa 970, Caltanissetta 1.093, Agrigento 1.392, Enna, 133.

TAG: covid, dad, scuola, Sicilia, Sindaci
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