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Funerali di Stato a Ravanusa per le 9 vittime dell’esplosione

| 16 Dicembre 2021 | CRONACA

Il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, ha proclamato da oggi il lutto cittadino dopo che ieri sera, poco prima delle 18, si sono concluse le operazioni di recupero dei corpi delle nove vittime della tragica esplosione. “Questa immane tragedia si chiude con un bilancio pesantissimo di vite spezzate.

Da oggi fino al giorno dei funerali – ha affermato il primo cittadino – ho dichiarato il lutto cittadino in ricordo di Piero, Carmela, Giuseppe, Selene, Angelo, Liliana, Calogero, Giuseppe ed Enza. Che Dio li abbia in gloria”. Stessa decisione è stata presa anche dal sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè.

Venerdì si celebreranno i funerali di Stato delle nove vittime dell’esplosione sul piazzale antistante alla chiesa Madre, a valle di via Trilussa, a circa 100 metri dal luogo della tragedia. I diversi sopralluoghi effettuati, durante la mattinata di oggi, hanno permesso di sciogliere i nodi e trovare il luogo ideale per ospitare la moltitudine di agrigentini che parteciperanno. Durante il discorso di oggi alla Camera, anche il premier Mario Draghi ha voluto ricordare le vittime.

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Intanto sono proseguiti anche oggi gli esami autoptici sulle salme delle vittime. Verranno effettuate anche delle Tac. Il medico legale incaricato poi dovrà relazionare alla Procura di Agrigento che ha aperto, fin da subito, un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

I magistrati si sono affidato a un pool di periti che sta già studiando le mappe della rete a gas metano di Ravanusa e che ha già fatto accesso nell’area della strage. I periti hanno un ampio mandato e quindi torneranno più volte in via Trilussa, così come nelle vie Della Pace, Galileo Galilei e Nuoro. E’ previsto per la mattinata un incontro fra inquirenti e coordinatore dei consulenti per definire i prossimi passaggi dell’inchiesta.

I primi passi sono consistiti nell’audizione di alcuni responsabili di Italgas. Nelle informazioni ora sarà utilizzata una delega di indagine per le testimonianze, solo mediatiche, dei residenti che hanno segnalato in passato odore di gas e sospetti di perdite. L’area della tragedia – circa 10 mila quadrati – è stata posta sotto sequestro ieri sera, dopo che sono state estratte le salme degli ultimi due dispersi. Sul luogo opera ancora il posto di comando dei vigili del fuoco per il coordinamento delle attività di collaborazione che verranno richieste della Procura.

Il coordinatore del team di esperti è il docente dell’università di Palermo, Antonio Barcellona. Il capo dei pm Luigi Patronaggio, il suo vice Salvatore Vella e il sostituto Sara Varazi gli hanno assegnato l’incarico già poche ore dopo l’esplosione. Il docente dovrà, assieme agli altri componenti del team, accertare l’origine dell’esplosione e l’eventuale collegamento – che appare in realtà certo – con una fuga di gas.

Italgas ha ricevuto “3 segnalazioni” di dispersioni di gas a Ravanusa riguardanti “le vie Calabria, San Francesco e Galileo”. Lo afferma il Gruppo sottolineando che “a seguito di verifiche, per due di esse non sono state rilevate alcune perdite”, mentre “per una terza i tecnici hanno provveduto alla sostituzione di un breve tratto di tubazione di piccolo diametro, posto al limite della sede stradale”. “Le segnalazioni – sottolinea Italgas – sono state tutte verificate ampliando il controllo della rete anche a tutte le vie limitrofe”.

Dislocato inoltre un “presidio stabile di Pronto Intervento presso l’abitato di Ravanusa” per “assicurare un ancor più tempestivo riscontro a eventuali altre segnalazioni”. In aggiunta Italgas Reti, d’intesa con l’amministrazione comunale, ha predisposto una “attività straordinaria di monitoraggio dell’intera rete cittadina, attraverso l’impiego della tecnologia Picarro Surveyor, la più all’avanguardia nella rilevazione di dispersioni”.

L’attività è iniziata nel pomeriggio di ieri, si svolgerà “prevalentemente nelle ore notturne”, spiega l’Azienda e “proseguirà nei prossimi giorni”. Un’attività che comunque “si aggiunge alle verifiche già effettuate, con la stessa tecnologia, nel 2020 e nel 2021 sull’intera estensione della rete di Ravanusa”. Italgas Reti inoltre ribadisce che, con riferimento alla settimana precedente all’esplosione in via Trilussa, “non erano in corso cantieri della Società nella zona, né erano stati effettuati lavori”.

Inoltre “non sono pervenute segnalazioni di alcun tipo al Pronto Intervento” e le uniche attività eseguite dalla Società “hanno riguardato la periodica manutenzione delle valvole stradali, presenti in aree distanti da via Trilussa, e 8 sopralluoghi tecnici per attività di sostituzione o attivazione di contatori”. Infine Italgas “non è a conoscenza di eventuali altre attività ad opera di gestori di altri sottoservizi”.

Italgas “sta garantendo la massima collaborazione con le Autorità e sta mettendo in campo tutte le tecnologie e risorse disponibili a supporto del territorio colpito dal tragico evento”, sottolinea la Società ricordando che in via Trilussa la tubazione in acciaio rivestito, del diametro di 100 mm, protetta catodicamente, è stata posata nel 1988, “all’interno della vita utile, così come da prescrizioni dell’Arera” (l’Autorità di regolazione, ndr), mentre il tratto secondario lungo via Galilei è in polietilene dal diametro esterno di 180 mm posato nel 2014.

“Voglio prima di tutto ricordare le nove vittime dell’esplosione avvenuta l’11 dicembre a Ravanusa, in provincia di Agrigento – ha affermato il premier Mario Draghi alla Camera chiamando per nome e per età tutte le vittime -. Ai loro cari, vanno le condoglianze del Governo e mie personali. È essenziale che venga fatta luce al più presto su quanto accaduto per accertare le responsabilità. Episodi come questo non devono accadere e sono inaccettabili. Voglio anche ringraziare – ha proseguito il primo ministro – le autorità coinvolte, a partire dal Sindaco di Ravanusa e dal Prefetto di Agrigento, gli operatori della Croce Rossa Italiana per l’assistenza alla popolazione e i soccorritori – i Vigili del Fuoco, l’Arma dei Carabinieri, i volontari – che sono intervenuti subito, hanno lavorato senza sosta e sono riusciti a salvare la vita di due donne”.

TAG: Esplosione, lutto nazionale, Ravanusa, Sicilia
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