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Scontri a Trieste tra Polizia e manifestanti No Green Pass

| 7 Novembre 2021 | CRONACA

Ottomila persone si sono radunate oggi in piazza Libertà a Trieste per manifestare contro l’obbligatorietà del Green Pass. Lo ha reso noto la Questura. Anche a Milano si manifesta contro la certificazione verde, per il 16esimo sabato consecutivo.

Scontri si sono verificati tra la polizia e i manifestanti No Green Pass a Trieste. Lo schieramento di agenti si è mosso da piazza Unità d’Italia e avanza per spingere i manifestanti lontani, ricacciandoli verso piazza della Borsa. Le forze dell’ordine hanno caricato usando manganelli e forse una persona è rimasta contusa. Sono anche volati tavolini e sedie dei bar della zona.

In seguito le forze dell’ordine hanno sgomberato la zona di Capo di piazza e di piazza della Borsa dove erano arretrati i manifestanti. Polizia e carabinieri in tenuta antisommossa sono avanzati, senza caricare, allontanando le persone che avrebbero voluto restare a manifestare. In piccole unità di pochi uomini, polizia e carabinieri hanno allontanato tutti facendo mulinare i manganelli e utilizzando gli scudi.

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Tra urla e slogan (“Vogliamo entrare nella nostra piazza”) scanditi a gran voce, qualcuno ha anche pronunciato il nome di Stefano Puzzer (che non è presente) ed è scattato un lungo applauso.

Oltre ad alcuni cronisti presi di mira con insulti e con tentativi di coprire le telecamere e allontanare i microfoni, i manifestanti hanno anche aggredito due giornalisti. Uno è stato colpito con una testata, mentre un altro partecipante alle proteste ha colpito con una manata prima il microfono e poi la telecamera di un giornalista di una televisione locale.

Qualche momento di tensione si era già verificato verso le 18.00, quando un gruppo di  circa 200 manifestanti ha tentato di raggiungere piazza Unità d’Italia da piazza della Borsa, spingendo le transenne in avanti per far arretrare lo schieramento delle forze dell’ordine. Queste, però, hanno respinto i manifestanti agitando i manganelli: non ci sarebbero né persone ferite né contuse.

Si è trattato del settimo corteo nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia contro il Green Pass. Poche le persone che hanno indossato la mascherina e rispettato il distanziamento sociale.

La manifestazione è stata aperta da un furgone su cui era montato un altoparlante, dal quale è stato più volte raccomandato ai partecipanti di indossare la mascherina.

Assente al corteo il portuale triestino Stefano Puzzer. Quando la manifestazione è arrivata a un paio di isolati di distanza da piazza Unità d’Italia, dove non si può accedere, più gruppi di persone si sono staccati dal corteo per fermarsi davanti al blocco delle forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa e con i furgoni blindati messi di traverso. Qui hanno urlato ripetutamente “Vergogna”.

Poco dopo le 17.30 sul posto sono rimaste circa 300 persone. Prima della partenza in piazza Libertà, tra i manifestanti si è svolta una raccolta fondi per sostenere eventuali spese legali.

Secondo quanto spiegato dagli organizzatori, la manifestazione si è sciolta perché in piazza Oberdan ha sede il Consiglio regionale e quindi, simbolicamente, la protesta ha coinvolto anche le istituzioni locali da cui si sono sentiti “attaccati” nei giorni scorsi.

Giunto in piazza Oberdan, il corteo No Green Pass si è fermato invece di tornare al punto di partenza in piazza della Libertà, com’era previsto dal programma.

A Milano, prima che iniziasse il corteo, due manifestanti hanno spintonato un giornalista di Fanpage, mettendogli la mano sulla telecamera, e sono stati accompagnati in Questura.

Una volta partito, il corteo ha deviato dal percorso previsto. Arrivati a metà di corso di Porta Romana, invece di girare a sinistra in via Lamarmora, i manifestanti hanno infatti imboccato corso di Porta Vigentina, bloccando completamente il traffico.

Il tentativo dei manifestanti di arrivare in Darsena è stato bloccato e il corteo ha fatto marcia indietro, dirigendosi nuovamente verso corso di Porta Romana. Ci sono stati momenti di tensione con alcuni automobilisti, in particolare quattro ragazzi all’altezza di viale Bligny sono scesi dall’auto presa a calci dai manifestanti, con insulti e spintoni prima dell’intervento delle forze dell’ordine.

Secondo quanto riferisce la questura, sono quattro mila i manifestanti scesi in strada a Milano. Dopo essere stati fermati in via Beatrice d’Este da un cordone di sicurezza di Polizia e Carabinieri, lo spezzone più numeroso della protesta, che ha deviato dal percorso imposto dalla questura, ha aggirato il blocco passando da vie laterali per poi fare marcia indietro verso la direzione prescritta da via Fatebenefratelli. Un gruppo di 700 persone ha invece proseguito lungo l’itinerario previsto ed è arrivato in piazza Cinque giornate.

TAG: Milano, No Green Pass, Trieste
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