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Passaggi segreti attraversati da pochi e conosciuti da tutti

| 23 Ottobre 2021 | CULTURA

Luoghi segreti, passaggi nascosti tra mura, librerie, mobili sono noti sin dall’antichità per nascondere o nascondersi. Le tombe dei Faraoni nell’Antico Egitto sono dei veri labirinti tra ingegno, cunicoli e camere nascoste.

Nel Medioevo si diffondono nei Castelli e poi nelle dimore signorili, piccoli rifugi inaccessibili, spesso mimetizzati tra arredi, dipinti, utili il più delle volte per sfuggire all’ira dei nemici. Botole che diventano prigioni o lunghi cunicoli per sparire inosservati tra le braccia di amanti o verso la libertà.
Alcuni tunnel segreti, o almeno lo  erano una volta, sono sopravvissuti nel tempo e ancora percorribili.

In Italia sono molti i piccoli spazi in ombra e tra questi a Milano il Castello Sforzesco che nei sotterranei cela la “Galleria della Ghirlanda”, che risale al Quattrocento con i Visconti e ha una forma a ferro di cavallo. Si accede scendendo dal ponte levatoio, ed è unica per le sue caratteristiche nel mondo, con circa 103 feritoie per difendersi dall’inseguimento di probabili nemici.

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Sempre a Milano altro accesso segreto tuttora presente, si trova nella Stazione centrale con il Padiglione Reale, costruito nel 1931 per i Savoia, che comprende due piani una Sala e una Sala per le Armi. Progettata per una sosta confortevole prima delle partenze al Binario 21 e accessibile direttamente dalla Sala Reale. L’ambiente risulta ben conservato e lo sfarzo del tempo appare  visibile con i suoi arredi, i grandi lampadari, le fontane, il pavimento intarsiato e i decori pregiati. E sempre per avere un’ulteriore via di fuga in caso di minacce o agguati,  dietro uno specchio si nasconde un altro passaggio segreto.


Scendendo verso Roma invece, non si può ignorare il Passetto di Borgo, che collega il Vaticano a Castel Sant’Angelo, un tempo utile ai pontefici per nascondersi nell’antica fortezza. Costruito nel 1277 recuperando una parte delle Mura Vaticane. In seguito viene innalzato, aggiunte le torri e usato come ronda. Per ben due volte utile come via di fuga prima da Alessandro VI Borgia nel 1494 con l’arrivo dei francesi. E nel 1527 da Giulio de’ Medici durante il Sacco di Roma dei lanzichenecchi, che si conclude con una vera strage. Anche sotto il Colosseo esiste un lungo tunnel, una volta impiegato per la custodia degli animali.

In Sardegna a Sanluri, il Castello di Eleonora d’Arborea del conte Alberto Villasanta cela un lungo passaggio segreto, collegato alle sue stanze e alla valle. Il tunnel è scavato nella roccia e usato per Eleonora come scenario di fuga. Il castello voluto dal Re Pietro IV d’Aragona,  viene costruito nel 1355 a scopo difensivo e la leggenda narra che la giudicessa d’Arborea vi abbia soggiornato per brevi periodi e percorso (pare) il passaggio segreto.

Gli  angoli nascosti, sono riservati per pochi e anche la Casa Bianca (1792) a Washington non è da meno. Nella dimora tra i più noti una porta segreta tra le due statue di Wiston Churchill e Dwight D. Eisenhowe. E da un accesso del seminterrato si accede a un lungo tunnel definito l’ingresso di Marilyn. Al secondo piano esiste un’altra porta nascosta nel muro della camera che arriva al terrazzo. Insomma le vie di fuga per i potenti sono infinite, ma ormai il problema è che si conoscono tutte o quasi, a meno che non ne inventino altre. Idea molto probabile.

Buckingham Palace inoltre, la residenza ufficiale della Regina Elisabetta II a Londra,  sembra abbondare di porte nascoste, compreso una botola sotto il tappeto che porta fuori dal palazzo. Inoltre dietro uno specchio della sala, la White Drawing Room, esiste un passaggio segreto che collega agli appartamenti della Regina e utile come scorciatoia. Ma sicuramente oltre a quelli conosciuti, altri cunicoli e collegamenti nella dimora restano ancora ben custoditi.

A Parigi, Gustave Eiffel che   progetta la Torre, si riserva un piccolo appartamentino nella parte alta della costruzione. Ma non è l’unica stanza nei monumenti storici. Infatti, una stanza si nasconde anche nella torcia della Statua della Libertà a New York. E sempre in Francia durante la Rivoluzione Francese nel 1789 la Regina Maria Antonietta riesce a scappare dalla Reggia di Versailles attraversando un passaggio segreto. Ma non a sfuggire alla furia del popolo considerando il tragico epilogo.

Il mondo abbonda di passaggi segreti, necessari in molti periodi storici,  considerando i tanti pericoli per i reali, la nobiltà,  come nel Medioevo, dove i continui attacchi esterni e le lotte familiari di potere, ingegnano verso nuove e bizzarre scappatoie.

Nonostante i cambiamenti oggi, l’idea di un posto intimo, nei luoghi più impensabili della propria casa affascina tutti. Purtroppo lo spazio necessario per un nascondiglio quasi coincide con la stessa dimora e diventa impossibile realizzarlo. Bisogna accontentarsi della storia, dei pensieri e della propria fantasia, dove costruire il proprio inaccessibile rifugio. La tana dell’anima.

In nessun luogo l’uomo trova un rifugio più sereno e tranquillo che nella sua anima.
Marco Aurelio.

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