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Amnesty International Italia sul caso Patrick Zaki

| 25 Settembre 2021 | CRONACA

Riccardo Noury, portavoce dell’Amnesty International Italia, in vista della prossima udienza del 28 settembre nei confronti dello studente egiziano, arrestato nel febbraio 2020 all’aeroporto del Cairo esprime tutte le sue perplessità su una possibile conclusione della vicenda.

“E’ un sospetto che avevamo fin da subito” che le accuse di propaganda sovversiva e terrorismo contro Patrick Zaki, quelle più gravi, fossero state “congelate e non revocate”. Si era però diffuso “un ottimismo eccessivo e infondato” che è stato corretto “dall’avvocatessa che oggi ha fatto il punto della situazione.

Dopo quasi due anni di detenzione amministrativa, il 14 settembre si è aperto un processo con la nuova accusa di diffusione di notizie false riguardante uno scritto del 2019 sulla persecuzione della minoranza copta. “Quel processo va avanti, mentre le accuse di terrorismo sono state sospese ma sono sempre una spada di Damocle su Zaki”, ha ricordato Noury, sottolineando che nulla esclude ulteriori sviluppi nelle accuse, anche alla luce dell’annuncio “dell’avvocatessa di altre carte in arrivo di cui però non si sa di più”.

TAG: Amnesty International Italia, Patrick Zaki
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