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Nuovo percorso all’Accademia di Venezia ispirato all’arte del 600-700

| 19 Luglio 2021 | CULTURA

Sarà inaugurato a settembre alle Gallerie dell’Accademia di Venezia  un inedito percorso espositivo dedicato alla pittura del XVII e XVIII secolo. Si tratta di una selezione di 63 opere, in parte mai esposte prima d’ora o mai ammirate nella veste attuale, frutto di interventi di restauro realizzati per l’occasione.

Tra i capolavori restaurati, il “Castigo dei serpenti” di Tiepolo, una tela lunga oltre 13 metri proveniente dalla Chiesa veneziana dei Ss. Cosma e Damiano; la “Deposizione di Cristo dalla croce” dell’artista napoletano Luca Giordano; “Erminia e Vafrino scoprono Tancredi ferito” di Gianantonio Guardi, unica tela di un ciclo di 13 ispirato alla Gerusalemme liberata di Tasso; la “Parabola delle Vergini sagge e delle Vergini stolte” di Padovanino, per la prima volta in assoluto al pubblico e riallestita a soffitto; la “Giuditta e Oloferne” della veneziana Giulia Lama.

Il nuovo itinerario espone temi e protagonisti particolarmente significativi della produzione pittorica del XVII e XVIII secolo, completando l’allestimento museale del pianterreno, che abbraccia un arco temporale dal Seicento all’Ottocento. “Con questa iniziativa – dichiara il direttore, Giulio Manieri Elia, che ha curato il progetto insieme alla vicedirettrice Roberta Battaglia e a Michele Nicolaci – le Gallerie diventano il luogo privilegiato, nel panorama mondiale, per conoscere un tassello importante e ancora poco conosciuto della storia dell’arte, in particolare della pittura a Venezia e nel Veneto nel Seicento, che per la prima volta viene rappresentata in museo con uno spazio interamente ad essa dedicato.
Un’assoluta novità è anche l’allestimento del salone settecentesco che, accanto a capolavori inediti, presenterà una sorta di ‘museo nel museo’, riservato a uno dei geni dell’arte di sempre, Giambattista Tiepolo”.

TAG: Accademia di Venezia, Giambattista Tiepolo
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