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Inaugurata al Marca la Mostra di Max Marra ‘L’inquieta bellezza della materia’

Resterà aperta sino al 7 Settembre
| 7 Luglio 2021 | CULTURA

Prosegue al MARCA, Museo delle Arti di Catanzaro fino al 7 settembre la mostra di Max Marra “L’inquieta bellezza della materia”, dopo la partecipatissima inaugurazione di venerdì scorso, che ha visto un folto pubblico avvicendarsi nelle sale del prestigioso palazzo nel cuore del capoluogo calabrese.

Nella magnifica sala conferenze che domina la città, davanti a giornalisti, artisti, critici e appassionati d’arte, si sono alternati, coordinati dalla giornalista Maria Rita Galati, gli interventi dei relatori. Ha esordito il notaio Rocco Guglielmo, presidente della Fondazione omonima e direttore artistico del museo MARCA, che ha sottolineato l’importanza dell’evento nella riapertura del museo dopo gli stop imposti dalla pandemia affermando che la mostra di Marra dimostra come l’arte sia un’ancora di salvezza per tempi martoriati come i nostri.

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1993 Duna d’oriente cm170 X 150 X 16 tm su tela

Il direttore della rete museale e dirigente del settore Cultura della Provincia di Catanzaro, l’architetto Gianmarco Plastino ha poi illustrato i futuri progetti di ristrutturazione e valorizzazione dell’intero polo museale che conta anche un prestigioso Parco Internazionale della Scultura.

1994 Miraggio d’oriente 50 X 75 X 8 cm tm su tela

Sono seguiti gli interventi di Teodolinda Coltellaro, curatrice della mostra e del corposo catalogo, che ha rievocato la genesi complessa della retrospettiva antologica che ripercorre quaranta anni di attività artistica del Maestro attraverso prestiti di opere da collezioni private e pubbliche, e dell’architetto Giovanni Ronzoni che ha coordinato il percorso espositivo con una impaginazione fluida senza soluzione di continuità nei trecento metri di spazio espositivo al piano nobile.

Maria Risa Galati, Ricco U

Emozionante è stato, in conclusione, il contributo dell’Artista, nato a Paola in provincia di Cosenza ma in giovane età trasferitosi a Monza: anche se le sue opere interpretano l’angoscia del vivere contemporaneo, forte è il richiamo alla poesia dei ricordi d’infanzia legati al rapporto con il padre e al paesaggio del mare d’inverno, quando i pescatori ricucivano le reti e riparavano le barche con pece e stoffe.

2003 Duna d’oriente cm 100x100x10 tm su tela

Sempre a Catanzaro, nel Complesso monumentale del San Giovanni, all’interno della mostra “Chagall. La Bibbia” a cura di Domenico Piraina, sono esposte, fino al 27 agosto, altre cinque opere di Max Marra, in un dialogo ricco di suggestioni evocative con le opere di uno dei più amati artisti del Novecento.

TAG: Marca, Max Marra, Museo
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