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Disagi psico-fisici per oltre le metà degli adolescenti. Praticate Yoga

| 26 Giugno 2021 | SALUTE

Il quadro più volte analizzato sottolinea una situazione adolescenziale che deve far riflettere. 5.713 giovani che hanno partecipato, tra aprile e maggio di questo anno, alla indagine online “Ora parliamo noi”, promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Assosalute, rivolta direttamente a ragazzi dai 14 ai 19 anni o attraverso le scuole con cui Cittadinanzattiva collabora, chiedono in primo luogo di essere ascoltati, ad esempio attraverso audizioni degli studenti in Parlamento e prevedendo rappresentanti delle istituzioni più competenti e vicine al mondo giovanile, perché dicono “non siamo delle marionette da manipolare” e “prima di decidere su scelte che ci riguardano devono ascoltarci perché a volte alcune loro decisioni sono dannose per noi ragazzi”.

“Le testimonianze dei ragazzi esprimono sofferenze e disagi profondi anche perché per 16 mesi si sono sentiti non considerati, silenziati, invisibili. Ora chiedono, attraverso “raccomandazioni” dirette e concrete, di essere ascoltati dalle Istituzioni in merito a tutte le decisioni e ai progetti che verranno messi in opera e di poter contribuire a migliorare il proprio presente e futuro. Dopo aver raccolto bisogni, attese e richieste con questa indagine, ci impegneremo per promuoverle presso le istituzioni perché trovino risposta, e nello stesso tempo metteremo a punto programmi ed iniziative specifiche per far fronte ai problemi non rinviabili da loro evidenziati”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva.

“Il primo passo da compiere è quello di trovare modalità consultive per ascoltare i ragazzi, a tutti i livelli”. “L’indagine mette in luce le tante difficoltà che i ragazzi si sono trovati ad affrontare in questi mesi di pandemia e come questa abbia cambiato le loro abitudini. Tuttavia, la ricerca evidenzia anche come i giovani tendano ad adottare comportamenti adeguati in ambito salute, discutendo del proprio benessere in famiglia e rivolgendosi alle figure di riferimento – medico e farmacista – quando si tratta di avere indicazioni sulla propria salute”, afferma Salvatore Butti, Presidente Assosalute.

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“La pandemia ha messo in luce la crucialità di avere ragazzi e futuri cittadini consapevoli e informati in ambito salute. Per questo chiediamo di investire affinché l’educazione sanitaria entri nelle scuole e permetta di creare e rafforzare i percorsi di empowerment dei ragazzi in ambito salute”.

Secondo una ricerca dell’Università di Harvard, realizzata a marzo e aprile scorso su un campione di 3.453 individui (per l’Italia hanno partecipato l’ospedale pediatrico Gaslini e l’università di Genova) è emerso, per quel che riguarda le famiglie italiane con figli minorenni, che nel 65% dei bambini sotto i 6 anni e nel 71% sopra i 6 anni ci sono stati problemi comportamentali e sintomi di regressione. Sotto i 6 anni i disturbi più frequenti sono stati l’aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e d’ansia (inquietudine, ansia da separazione), mentre tra i 6 e 18 anni sono prevalsi disturbi d’ansia, sensazione di mancanza d’aria e del sonno.

Uno studio del Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli condotto su 300 studenti ha visto che ansia, depressione, alterazione dei ritmi del sonno e della quantità e della qualità dell’alimentazione sono le principali conseguenze sugli adolescenti di oltre un anno di emergenza sanitaria da Coronavirus. Un momento difficile per tutti senza dubbio. Ma proprio questa fascia di età insieme agli anziani è stata forse la più colpita dalla situazione di emergenza. Oltre la pandemia, molti studi medici/scientifici e non sottolineano la pratica dello Yoga, come strumento di consapevolezza ed aiuto.

Nel caso di bambini e adolescenti, l’interesse della comunità scientifica internazionale si è radicato nella possibilità di ottenere benefici senza ricorrere a terapie farmacologiche. I benefici dello Yoga sui bambini sono riportati sin dagli studi condotti negli anni Ottanta del secolo scorso. Lo Yoga aiuta i bambini e gli adolescenti a ristabilire un dialogo col corpo e col cuore: costruendo una percezione di sé più intensa e incisiva con tenerezza e divertimento, migliora l’esperienza dell’altro e del mondo intorno.

L’atteggiamento positivo che consegue alla pratica dello Yoga, è di supporto ai più piccoli per approfondire ogni esperienza e fronteggiare le difficoltà. Riducendo lo stress, la pratica dello Yoga accompagna i bambini nella scoperta del mondo. Un mondo come un foglio di carta ancora bianco, dove scrivere con fiducia e a colori vivaci una storia di salute, di luce e di pace. Innanzitutto si gioca e questo perché il gioco è il linguaggio usato per poter parlare con i bambini che impareranno grazie ad un insegnamento arricchito da fantasia e creatività.

Le asana, non sono associate ad una rigida tecnica di respirazione, ma presentate al bambino in maniera ludica e giocosa e con nomi divertenti, contribuiscono a stimolare la creatività. La respirazione per i bambini è importantissima: attraverso semplici esercizi i piccoli, imparano consapevolmente l’importanza di una corretta respirazione senza dover praticare nessun esercizio di pranayama. Il percorso dello yoga per bambini non è solo un insieme di esercizi motori più o meno difficili, ma ha il fine di migliorare la conoscenza del proprio Sé, attraverso un lavoro di concentrazione ed interiorizzazione.

L’ascolto, anche se per i bambini è limitato a pochissimi minuti, ha lo scopo di favorire questi due processi. Sul piano pratico tutto questo si traduce in un maggiore ascolto del proprio corpo, una riduzione dello stress e dell’ansia, una migliore concentrazione e focalizzazione sulla risoluzione dei problemi, una diminuzione dell’aggressività e un miglioramento della socializzazione. Per questo lo yoga diviene un percorso psico-fisico che aiuta i bambini nella loro crescita.

TAG: Adolescenti, covid, yoga
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