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Champions League: Manchester City-Chelsea 0-1. Ai Blues la Coppa

Decide un gol del tedesco al 42. I Citizens quasi mai pericolosi
| 30 Maggio 2021 | SPORT

Nove anni dopo Roberto Di Matteo, arriva Thomas Tuchel. E il Chelsea vince la seconda Champions League della sua storia, vincendo un’altra finale da sfavorita, stavolta contro il Manchester City di Pep Guardiola. Decide il gol di Havertz al 42′. Ed è un verdetto meritato: nei 90′ i Blues sono superiori ai Citizens.

Il Chelsea vince con un magnifico gol, costruito sull’asse Mendy (rinvio preciso coi piedi)-Chilwell (geniale intuizione di prima)-Mount (palla in profondità che stana il pessimo allineamento della difesa City)- Havertz, che sceglie la partita più pesante per segnare il primo gol in Champions col Chelsea. Ma è tutto l’undici di Tuchel a giocare una grande partita. Kanté è il migliore in campo per come domina in mezzo, Azplicueta si conferma una certezza in partite importanti, Werner sciupa due chiare occasioni sottoporta ma apre spazi fondamentali, Christensen rileva benissimo l’infortunato Thiago Silva sullo 0-0. Il Chelsea, come gli è sempre successo in questa Champions, trova il modo di annullare il gap coi rivali, che sulla carta hanno più armi. E Tuchel in questi 90′ vince il duello con Pep Guardiola, per cui la Champions post-Barça continua a restare tabù. Forse siamo severi con una squadra per la prima volta nella sua storia in finale, ma i Citizens al dunque deludono ancora in Champions. Restano sia le ingenuità di fondo che una certa tendenza a giocare male le partite importanti. Infatti Mendy, se si eccettuano un paio di belle uscite, passa una serata molto tranquilla. I vari De Bruyne, Bernardo Silva, Foden e Gundogan steccano, manca un leader a cui appoggiarsi quando le cose non vanno.
Per chi è abituato ai ritmi della serie A, la grandissima intensità e il ritmo folle sono le prime cose che saltano all’occhio. Non tutte le giocate sono perfette, ma c’è la costante ricerca della qualità nell’intensità. I giovani non hanno paura di rischiare la giocata: è il 22enne Mount a mettere in porta il 21enne Havertz. Sterling sciupa la prima occasione, ma Werner non è da meno. Il Chelsea fa più male quando riparte e passa con merito. Ma è nella ripresa che il City delude di più: chiamato alla reazione da grande squadra, fa davvero pochino. I Blues sono sempre in controllo: da segnalare un salvataggio di Azpilicueta, gli inutili ingressi di Gabriel Jesus e Aguero. Ed è Pulisic a mangiarsi il 2-0. Giusto che la alzi Tuchel.
TAG: Champions League, chelsea, Grande Calcio, Manchester City
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