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Moana Pozzi: l’intelligenza al servizio dell’eros

| 28 Aprile 2021 | CULTURA

Moana Pozzi famosa attrice del porno, showgirl e conduttrice televisiva, dopo anni dalla sua morte è ancora ricordata nell’immaginario comune, nonostante i ruoli hard, per quel cocktail di mistero, innocenza e trasgressione. Moana, infatti, con la sua particolare educazione, cultura, fascino e bellezza, per un periodo eleva il mondo del porno e seduce senza distinzione di genere con leggerezza e piacere. Diventa l’intellettuale chic del porno per antonomasia.  Particolarmente bella e con un fisico statuario, curato con i suoi trenta chilometri al giorno. Misteriosa quanto basta per attirare i maschi nella sua rete, che si aggiungono ai tanti segreti.

Moana, l’intelligenza al servizio dell’eros e non solo.  “Un autentico talento” del piacere, la dimostrazione che la volgarità non è tanto in quello che si esercita, ma in un modo di essere, in cui la personalità fa la differenza.

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Anna Moana Rosa Pozzi nasce il 27 aprile 1961 a Genova, da una famiglia benestante e vive un’infanzia felice.  La madre Giovannina casalinga, il padre Alfredo è un ricercatore nucleare, che per il suo lavoro si sposta con la famiglia in Brasile, Canada e Lione. Studia dalle Suore Marie Pie e Scolopie e frequenta il Liceo Scientifico. Si dedica anche alla chitarra classica in conservatorio e in seguito alla scuola di recitazione. Maggiorenne si trasferisce a Roma alla ricerca di fortuna, prima come modella e comparsa. Partecipa ai concorsi di bellezza e poi a un programma per bambini su Rai 2 “Tip Tap Club”. Lavora anche con Fabio Fazio in  “Jeans 2″, una trasmissione per ragazzi.

Iniziano i primi film erotici con vari pseudonimi, per non farsi riconoscere e debutta con Valentina… Nel 1987 si cimenta in una nuova pellicola, che segna una stagione di collaborazione con Riccardo Schicchi in Fantastica Moana e altri film fortunati, Cicciolina e Moana…, grazie alla sua morbida e sensuale presenza. Raggiunto il successo e diventata famosa, vive nel lusso, in un attico da due miliardi, che diventa anche una location per alcune scene di Borotalco, A tu per tu, Vai avanti tu che mi viene da ridere.

La famiglia resta sconvolta per la carriera calda intrapresa, ma con il sollievo e la benedizione di molti. Pubblica anche un libro La filosofia di Moana, in cui racconta le sue avventure con personaggi famosi, dando anche i voti per le loro performance. Ma chissà quanti restano nascosti e al sicuro nella sua memoria.

Dichiara di ricevere dai suoi amanti i regali preferiti: “Soldi, gioielli, pellicce e soddisfazione per ogni mio capriccio o desiderio”. Tra i voti più alti delle sue pagelle: un sette ad Andrea Roncato, sette meno a Beppe Grillo, un sei a Renzo Arbore e Massimo Troisi, un cinque a Falcao e un misero tre al Grande Robert De Niro, che resta meraviglioso lo stesso. Per Grillo invece, visto i tempi è pur sempre una consolazione.

Moana appare in alcuni film normali,  e molti programmi televisivi come L’araba Fenice. Diventa un personaggio dello spettacolo, sdoganato dalla solita morale e affascinati da quel connubio di seduzione e intelletto. Viene intervistata da Pippo Baudo, Gigi Marzullo dimostrando garbo, eleganza e un linguaggio colto e raro.

Si occupa anche di politica nel 1992, durante il trambusto di Mani Pulite,  con il Partito dell’Amore. In effetti, mai nessuna in quel mondo è mai riuscita a rappresentarlo meglio. Anche la sorella Maria Tamiko si cimenta nell’hard per tre anni, ma senza il suo successo.

Moana resta insuperabilmente unica, tanto da attirare l’attenzione anche di Sabina Guzzanti, che con le sue imitazioni mostra l’intellettuale Moana, in contrasto con il suo lavoro e l’immagine osé che propone. Insomma, non solo gemiti, ma tra un orgasmo all’altro anche citazione di letterati e filosofi.

Sposa nel 1991 Antonio Di Ciesco, che sembra l’aiuti durante la malattia a morire, per non lasciarla soffrire.  E qualche anno prima della tragedia, nel 1993 sfila per il noto stilista Karl Lagerfeld a Milano, scelta discussa nell’ambiente. Dal 1988 viene pubblicato anche un fumetto in onore delle sue giocose  avventure.

Gira un ultimo film prima di morire il 15 settembre del 1994 a Lione, affetta sembra da un carcinoma al fegato. Ma non è sicuro, secondo alcune voci potrebbe essere stata uccisa per il ruolo ricoperto come spia, con il polonio, che somministrato causa anche tumori al fegato. Si vocifera infatti, che sia una spia dei servizi segreti Kgb, coinvolta in intrighi e che l’hard aiuti a sottrarre informazioni ai politici, ambasciatori, ufficiali e prelati. In particolare “destabilizzare” Bettino Graxi,  nota con il nome in codice Operazione Moanà.

Intorno alla sua prematura scomparsa a soli 33 anni, si sono diffuse ipotesi, leggende, o probabili speculazioni. Alcuni sostengono che non sia mai morta e si trovi in Polinesia. Altri, che il fratello Simone sia suo figlio e lui stesso scrive una biografia in cui lo dichiara. In realtà la vera madre di Simone potrebbe anche essere la sorella Tamiko, ma anche questo non è ben chiaro e resta un mistero.

Giampaolo Cofano suo ex, la definisce una donna “cinica e calcolatrice” e anche “scandalosa, egocentrica, possessiva, gelosa, spendacciona, unica”. E sull’unica non ci sono dubbi. Moana,  con la sua quarta di reggiseno e le “curve deliziose”, forse ha innalzato un lavoro, non proprio dei più nobili, in un messaggio d’amore attraverso l’eros. Una missione verso il sesso, che rende “l’oscenità sublime”.

Tra le curiosità tifa per la Sampdoria, legge Moravia, Poe, Kundera, Yourcenar, Anais Nin. Ama essere innamorata, cucinare, lo champagne Cristal, i viaggi, le macchine sportive, lo sport,  i soldi, i gioielli, le pellicceOdia gli “impegni definitivi“, parlare a voce alta, la volgarità e la decadenza della vecchiaia. E’ molto ambiziosa, pignola, onesta, chiara, ma incline alle bugie quando si tratta di  far sentire ogni amante speciale e irripetibile e per placare la loro gelosia. Un artista dei sensi e un’esibizionista, con un grande senso estetico.

Moana ha unito tutti, o quasi, in una seduzione trasversale, maschi o femmine che siano. Resta la più celebre pornostar e l’unica amata, sostenendo con il suo scandaloso candore che: “La pornografia è la rappresentazione dei nostri sogni più intimi, dei desideri più segreti”. E dopo di lei, almeno fino a oggi, non è stata avvistata nessuna nuova Moana. Il porno è ritornato alla sua nuda e grigia meccanica ripetitività, priva di eccellenze e con le tante e sole anonime comparse. Mentre Moana avvolta nel mistero della sua eterna bellezza è ormai un’attraente e intricata Leggenda.

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