adv-249
<< SALUTE

Una call all’altra senza pause stressa il cervello

| 24 Aprile 2021 | SALUTE

Sono davvero tante le patologie che nascono stando sempre davanti al computer. Inoltre, passare da una videoconferenza all’altra senza soluzione di continuità è stressante per il cervello, mentre una breve pausa permette di limitare gli effetti negativi. Lo afferma una ricerca condotta analizzando l’attività cerebrale di alcuni volontari da Microsoft, che ha appena introdotto la possibilità di fare ‘pause obbligatorie’ nel suo applicativo Outlook.

La ricerca è stata condotta su 14 persone, che hanno indossato un dispositivo per l’elettroencefalogramma mentre partecipavano a due diverse sessioni di videoconferenze. In un caso dovevano seguirne quattro da mezz’ora senza intervalli, mentre nel secondo era previsto un break di dieci minuti fra l’una e l’altra.

“Questi sono i tre risultati principali della ricerca – scrivono gli esperti sul sito di Microsoft -. Le pause permettono al cervello di fare un ‘reset’, riducendo lo stress cumulativo dovuto ai meeting. Gli incontri ‘back to back’ riducono la capacità di concentrarsi e di partecipare attivamente alle riunioni. Anche il semplice fatto di sapere di dover passare immediatamente da una videoconferenza all’altra, infine, fa aumentare i segnali di stress nelle onde cerebrali, fenomeno che non avviene se c’è la pausa”.

adv-569

Per cercare di ridurre il fenomeno l’azienda ha inserito la possibilità di inserire delle nuove impostazioni sui meeting con le proprie applicazione. I singoli utenti possono fare delle scelte per cui di default i meeting vengono accorciati per permettere la pausa, ma anche eventuali organizzazioni possono imporre attraverso il setting delle pause obbligatorie per tutti i dipendenti.

Ebbene, secondo gli studiosi dell’Università di Xidian, attraverso dei test effettuati a due gruppi di studenti universitari, trascorrere troppe ore al pc potrebbe effettivamente avere delle ripercussioni sul cervello. La ricerca sui danni del computer al cervello: nel primo gruppo c’erano 18 volontari che passavano al computer 10 ore al giorno per 6 giorni a giocare sul web, mentre il secondo gruppo era costituito da 18 persone che dedicavano alla rete al massimo un paio d’ore al giorno.

Analizzando il cervello di tutti i partecipanti allo studio attraverso la risonanza magnetica, è risultato che gli appartenenti al primo gruppo avevano alcune aree celebrali ridotte dal 10 al 20% del volume. Questa riduzione riguardava sia la corteccia, a cui sono associate funzioni di alto livello come le emozioni, il linguaggio e gli stimoli sensoriali, sia la memoria.

Pare anche, stando ad altre ricerche, che trascorrere troppo tempo davanti al pc aumenti il rischio di infarto e ictus. In questo caso il rischio è legato soprattutto alla sedentarietà. E’ noto ai più, ormai, che la vita sedentaria aumenta le probabilità di incorrere nelle malattie dell’apparato cardiovascolare. Tra queste, anche infarto (attacco cardiaco) e ictus. Per ridurre questo rischio dovremmo, quindi, praticare una moderata attività fisica.

TAG: computer, PC
adv-389
Articoli Correlati