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L’istruzione on line è dannosa

| 21 Aprile 2021 | SALUTE

Pensando e sperando che l’istruzione via internet sia solo un brutto ricordo, molti studi confermano gli effetti nocivi. Covid o non covid, la pandemia ha portato dei cambiamenti radicali nelle abitudini dei grandi e dei bambini. L’istruzione a distanza è dannosa per la salute di studenti e genitori, con un aumento dei report sia di problemi mentali, come ansia o depressione, che fisici, a partire dalla maggiore sedentarietà.

Lo afferma uno studio del Cdc statunitense, pubblicato sul bollettino settimanale dell’ente, basato su circa mille famiglie con bambini dai 5 ai 12 anni. Secondo lo studio nelle famiglie i cui bambini facevano didattica a distanza sono peggiorati 11 di 17 indicatori di rischio sulla salute sia dei genitori che dei figli.

Quasi un quarto dei genitori ‘in Dad’ hanno riportato un peggioramento nella salute mentale o emotiva dei figli, contro il 16% degli altri. Il 54% dei genitori con i figli a casa ha denunciato problemi di stress, contro il 38% degli altri, e sempre nel primo gruppo è aumentata la probabilità di perdita del lavoro, di difficoltà nella gestione dei figli e anche di disturbi del sonno.

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Nei bambini che seguono la didattica a distanza è più probabile una diminuzione dell’attività fisica (denunciata dal 62,9% dei genitori, contro il 30.3% di quelli i cui figli hanno continuato ad andare a scuola), del tempo passato fuori casa (58% contro 27,4%) e di quello passato con gli amici (86% contro 69%). “Questi risultati – concludono gli autori – suggeriscono che l’istruzione virtuale può presentare più rischi rispetto a quella in presenza riguardo alla salute mentale di genitori e bambini, e in alcuni comportamenti come l’attività fisica”.

Le ricerche e le evidenze scientifiche sugli effetti negativi di un uso sconsiderato delle tecnologie sono molto chiare. Parlano di effetti negativi molto pesanti a livello di competenze sociali e di salute mentale. I bambini e i ragazzi che passano più tempo davanti ai dispositivi elettronici soffrono maggiormente di ansia e depressione e faticano a mantenere la concentrazione.

I dispositivi elettronici inducono comportamenti simili a quelli causati dalle dipendenze da droghe per via del rilascio di dopamina nel cervello. Le neuroscienze mostrano che un uso spropositato delle tecnologie induce alterazioni nel cervello di bambini e ragazzi: atrofia della materia grigia e diminuzione o perdita di volume dei tessuti cerebrali.

“Non avere contatti fisici, reali, coi propri pari impoverisce la ’dieta’ del nostro cervello emotivo – scrisse Marcella Mauro del Centro di neuropsicologia di Humanitas medical care –. Negli adolescenti e nei preadolescenti, che vivono un’età in cui l’inclusione e l’accettazione nel gruppo di pari è meta essenziale da raggiungere, la chiusura forzata può aggravare quel senso di solitudine piuttosto frequente in fase dello sviluppo”.

TAG: bambini, dad, genitori
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