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San Valentino con il dissacrante e colorito Bukowski

| 13 Febbraio 2021 | CULTURA

Il 14 febbraio si festeggia San Valentino, ricorrenza religiosa dedicata alla festa degli innamorati, che “prende il nome del santo e martire cristiano Valentino di Terni”. La ricorrenza è conosciuta in gran parte del mondo.  Risale al 496, voluta da papà Gelasio I e dedicata all’amore romantico, per sostituire i Lupercalia, feste celebrate nell’antica Roma dal 13-15 febbraio, che simboleggiano “il ciclo della morte” e la rinascita della natura con riti, maschere,  cortei.

Spesso i riti hanno anche riferimenti sessuali, ritenuti sconvenienti nell’Impero romano e motivo ulteriore per sostituirli con una  festività sull’amore, la fertilità, ma priva di quel tipo allusioni.

La festa viene associata al Santo sembra anche per il “messaggio d’amore portato”. Ma si diffondono varie storie, come la leggenda che racconta di una fanciulla povera, la quale priva di dote per sposarsi riceve l’aiuto economico del Santo, riuscendo a coronare il suo sogno e diventando da allora il simbolo degli innamorati.

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Comunque, le interpretazioni sulla diffusione della festa sono tante e  forse già  presente intorno al II millennio. A Parigi tra l’altro sembra che venga fondato l’ “Alto Tribunale dell’Amore” il 14 febbraio del 1400, che si occupa delle “controversie legate ai contratti d’amore”. E che i giudici scelti, si dedicassero alla poesia e tra le fonti più antiche del XV secolo, Carlo d’Orleans nei suoi scritti associa già il nome della festività rivolgendosi alla moglie: “Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina”.

Insomma, le ipotesi sono varie e intanto che la ricerca continua, si ricorda la ricorrenza con l’insolita poesia: “Quando Dio creò l’amore”, del dissacrante e colorito Charles Bukowski. Un modo ironico, carnale, privo di retorica e parole difficili, vicino alla realtà e distante dallo stesso Gelasio e dall’idillio struggente e impossibile.

Ma con uno sguardo lucido, dove nei versi solo la sua amata diventa sinonimo di perfezione e sintesi dell’universo, in un mondo scomodo e traballante. Una riflessione autentica,  che omaggia il suo amore per le donne, tante, proprio come le ha vissute e come solo Lui,  straordinariamente con la sua penna cruda e senza inutili fronzoli ritrae!

Quando Dio creò l’amore

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me

quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra.

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo.

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

TAG: Bukowski, San Valentino
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