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Da gennaio 2021 aumento del 4,5% luce e del 5,3% gas

| 31 Dicembre 2020 | ECONOMIA

I prezzi delle materie prime si alzano tornando ai livelli di un anno fa e, con l’avvio del nuovo anno, si completerà il rimbalzo delle bollette di luce e gas, avviato già nel terzo trimestre del 2020. La famiglia tipo vedrà così nei primi tre mesi del 2021 crescere la bolletta elettrica del 4,5% e del +5,3% quella del gas. Ad incidere in quest’ultimo caso, ricorda Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, anche la consueta stagionalità con la crescita invernale della domanda.

Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse) la famiglia tipo comunque beneficia ancora di un risparmio complessivo di circa 146 euro/anno.

Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il primo aprile 2020 e il 31 marzo 2021) sarà di circa 488 euro, con una variazione del -10,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1  aprile 2019-31 marzo 2020), corrispondente a un risparmio di circa 55 euro/anno.

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Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 950 euro, con una variazione del -8,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 91 euro/anno. Per le famiglie in stato di bisogno, dall’1 gennaio 2021 c’è un’importante novità: i bonus sociali di sconto sulla bolletta saranno gradualmente riconosciuti in modo automatico a chi ne ha diritto, senza più dover presentare domanda.

Come previsto dalla legge, dal 2021 i cittadini che hanno diritto ai bonus per disagio economico non dovranno più presentare la richiesta presso i Comuni o i Caf. Ad incrociare le informazioni, in modo che il bonus sia assegnato automaticamente in bolletta, saranno direttamente i soggetti che gestiscono i dati sulle utenze e l’Isee (Acquirente Unico e Inps).

Lo sconto in bolletta sarà calcolato dall’1 gennaio 2021, indipendentemente dai tempi tecnici necessari per l’entrata a regime del meccanismo attuativo. Per quanto riguarda l’aggiornamento tariffario, gli aumenti sono sostanzialmente legati alla crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche. Nel quarto trimestre 2020 infatti, in base ai dati di preconsuntivo, il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica risulta in aumento di circa il 15% rispetto al terzo trimestre, tornando in linea con il livello medio del corrispondente trimestre del 2019.

mercati a termine inoltre, pur se molto volatili, indicano per il primo trimestre del nuovo anno un’ulteriore crescita dei livelli di prezzo.

L’effetto complessivo sull’elettricità risulta particolarmente influenzato dai rialzi nei mercati del gas naturale – con il prezzo a termine nel mercato all’ingrosso utilizzato per l’aggiornamento della tutela (il TTF) previsto per il I trimestre 2021 in aumento del 23% rispetto al trimestre precedente – e dai rialzi nel mercato della CO2, tornata intorno ai 30 euro a tonnellata, anche a seguito dell’innalzamento da parte dell’Europa dei target di riduzione delle emissioni.

Si osserva, peraltro, una progressiva ripresa dei consumi, anche se nei primi 11 mesi del 2020 la domanda elettrica registra un calo complessivo prossimo al 6% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, per l’energia elettrica l’aumento è legato principalmente al rialzo della componente materia energia, con un impatto del +4% sul prezzo finale della famiglia tipo (scomponibile in +3,5% per effetto della voce energia PE, -1,5% legato alla voce di dispacciamento PD, +1,8% per la voce di perequazione PPE e +0,2% per le componenti di commercializzazione).

Leggero incremento per le tariffe regolate di rete +0,57%, (trasmissione, distribuzione e misura e componente di perequazione), mentre nel loro complesso rimangono sostanzialmente invariati gli oneri generali di sistema (-0,03%).

Per il gas naturale l’andamento è determinato da un aumento della componente materia prima, con un impatto del +4,9% sul prezzo finale della famiglia tipo, legata alle quotazioni attese nei mercati all’ingrosso nel prossimo trimestre, da una leggera crescita delle tariffe regolate di trasporto e gestione del contatore +0,3% sul prezzo finale e da un lieve aggiustamento, +0,1%, per gli oneri generali di sistema. Si arriva così al +5,3% per l’utente tipo in tutela.

“La variazione di questo trimestre ci restituisce una dinamica sostanzialmente in linea con gli andamenti stagionali e con valori delle materie prime non dissimili da quelli dello scorso anno“, afferma il presidente di Arera, Stefano Besseghini.

“Nel complesso, le anomalie di prezzo e di volume legate all’emergenza Covid, hanno consentito un risparmio alle famiglie nel corso dell’anno con un beneficio residuo che si protrarrà anche nel primo trimestre del 2021 – aggiunge Besseghini -. Le prospettive di recupero dell’economia e l’augurio che la situazione sanitaria evolva per il meglio, richiedono ora più che mai di focalizzare l’attenzione su quegli interventi e investimenti che possono contribuire al miglioramento della bolletta degli italiani“.

Una pessima notizia per i consumatori italiani, commenta il Codacons. ”Per le famiglie il 2021 si apre all’insegna dei rincari, con le bollette della luce che aumenteranno del +4,5% e quelle del gas del +5,3% – afferma il presidente Carlo Rienzi -. Incrementi che pesano come un macigno sulle tasche degli italiani perché arrivano nel momento in cui le famiglie, già impoverite dall’emergenza sanitaria, fanno un maggiore uso di energia e del riscaldamento, determinando così un forte aggravio di spesa”.

“Il Governo deve mettere mano al settore energetico alleggerendo la spesa per i consumatori, che nel 2020 hanno già subito una drastica riduzione del reddito e un generale impoverimento a causa dell’emergenza Covid. Per tale motivo chiediamo al Premier Giuseppe Conte di tagliare per tutto il 2021 oneri di sistema e balzelli vari che pesano sulle bollette luce e gas, per contenere i pesanti rincari tariffari del nuovo anno”, conclude Rienzi.

TAG: bollette, Gas, luce
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