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Il Covid può avere effetti psicologici devastanti. Proviamo a rilassarci

| 8 Novembre 2020 | SALUTE

Siamo quello che pensiamo. Bombardati da continue notizie negative, la nostra mente diventa prigioniera. Un continuo getto di informazioni poco rassicuranti dirigono molte persone in un vicolo buio. Per tantissimi italiani l’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso ha avuto o potrebbe avere risvolti psicologici devastanti.

Secondo un sondaggio condotto dall’Eurodap (Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico), che ha coinvolto 629 persone, è emerso che per il 57% dei partecipanti una delle conseguenze psicologiche più evidenti di Covid-19 è la paura di essere contagiati o di poter contagiare gli altri senza saperlo.

Solo il 18% è preoccupato per le conseguenze socio-economiche che potranno derivare da questa situazione; il restante 25% teme che possano essere ripristinate le misure restrittive già vissute pochi mesi fa. Per gli intervistati le emozioni dominanti continuano a essere nervosismo ed agitazione: il 79% è molto preoccupato e agitato e solo il 7% afferma di riuscire ad essere tranquillo e a mantenere la calma.

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Infine, nonostante l’81% ammetta che la situazione attuale possa aver avuto un impatto a livello psicologico, solo il 43% sostiene che un supporto psicologico possa essergli utile. “La situazione di emergenza medica e socio-economica che stiamo vivendo può portare alla comparsa di una sintomatologia psicologica anche molto severa – spiega Eleonora Iacobelli, psicologa, presidente di Eurodap – Il continuo stress e l’incertezza a cui siamo sottoposti non ci fa sentire sicuri, l’impatto emotivo e psicologico è devastante. Ma non tutte le persone riportano le stesse conseguenze in forza delle diverse personalità”.

La scorsa settimana uno studio pubblicato sulla rivista Jama dal Dipartimento di psichiatria della New York University, sottolineava, che c’è un’altra seconda ondata in arrivo dagli effetti devastanti: è quella rappresentata dall’aumento dei disturbi di salute mentale, con un probabile incremento delle morti per suicidio e overdose di droga. Questa seconda ondata, secondo la ricerca, colpirà principalmente le persone di colore e ispaniche, gli anziani, i gruppi socioeconomici più fragili e gli operatori sanitari.

Un ruolo fondamentale è giocato dal disagio sociale, conseguente non solo alle politiche di isolamento e la quarantena, ma anche alla crisi dell’occupazione, dell’istruzione, assistenza sanitaria, sicurezza alimentare, trasporti, attività ricreative, culturali e religiose e della capacità delle reti e comunità di sostegno personale di riunirsi e addolorarsi.

Nell’articolo si riportano anche i dati di un sondaggio condotto a giugno scorso dai Centers for Disease Control (Cdc) negli Usa, da cui emerge che il 40,9% degli intervistati ha riferito almeno una condizione di salute mentale, tra cui depressione, ansia, stress post-traumatico e abuso di sostanze, con tassi 3-4 volte superiori a quelli del 2019, mentre il 10,7% ha preso seriamente in considerazione il suicidio negli ultimi 30 giorni.

In un contesto come quello che stiamo vivendo, di fondamentale importanza è la pratica yogica. Il semplice atto di respirare consapevolmente può aiutare a ridurre l’ansia. Quando ci concentriamo sul respiro, la nostra mente ha la possibilità di riposare e lasciar andare i pensieri negativi.

La respirazione yogica (pranayama) è anche ottima per il nostro corpo: la respirazione profonda infatti aumenta i livelli di ossigeno nel sangue, ed aiuta ad espellere le tossine. Le diverse posture (asana) sono benefiche sia per il corpo che per la mente. Fisicamente le asana ci aiutano a rilasciare la tensione creata dall’ansia, permettendo al corpo di sentirsi ricaricato e più sano.

E come sappiamo, quando il corpo si sente meglio, anche la mente ne trae beneficio. Inoltre, con la meditazione diamo alla nostra mente la possibilità di rallentare ed al nostro corpo la possibilità di rilassarsi. Inoltre attraverso la meditazione impariamo a conoscere come funziona la nostra mente e quali sono i meccanismi mentali che ci provocano ansia, panico e paura.

E quando questo accade possiamo imparare a modificare quei meccanismi. I medici Marlynn Wei e James E. Groves hanno proposto degli esercizi di respirazione e meditazione attraverso il libro “La guida allo Yoga dell’Harvard Medical School: “Le posizioni fanno aumentare la flessibilità, l’equilibrio e la forza, ma producono anche molti altri effetti che rendono lo yoga una disciplina unica e molto diversa dalle altre attività fisiche”.

TAG: #Covid-19, ansia, yoga
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