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Speranza: “Priorità a riapertura scuole. A fine 2020 prime dosi del vaccino Astrazeneca”

| 3 Settembre 2020 | SALUTE
Roberto Speranza

“La priorità assoluta è la riapertura delle scuole”. Questo uno dei passaggi legati all’intervento del ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’informativa al Senato sull’andamento dei contagi e sul numero delle terapie intensive.

Proprio in virtù dell’obiettivo legato al ritorno sui banchi, Speranza ha sottolineato come siano state “impegnate tutte le nostre energie”. Inoltre, ha confermato che “tutte le scuole riapriranno nel mese di settembre e riapriranno in sicurezza”.

L’aula di Palazzo Madama ha approvato con 134 voti favorevoli, 96 contrari e 3 astenuti la risoluzione di maggioranza alle comunicazioni del ministro. La risoluzione di minoranza è stata bocciata con 95 sì, 133 no e 2 astenuti.

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Sempre a proposito del tema scuola, Speranza ha sottolineato come l’Italia sia “l’unico paese in Europa e nel mondo che metterà a disposizione 11 milioni di mascherine per studenti e personale scolastico”.

Il ministro ha spiegato che si tratta di mascherine chirurgiche e che “le mascherine a scuola sono obbligatorie: si deve tenere nei momenti dinamici” quando ci sono contatti e rischi concreti, mentre “nei momenti statici, si intende il momento in cui lo studente è fermo e ascolta il docente, in quel momento la mascherina può essere abbassata”. In quest’ottica, ha aggiunto, la misura legata all’utilizzo delle mascherine “può essere rivista in casi epidemiologici particolari”.

Speranza, nel corso del suo intervento, ha toccato anche altri temi, oltre a quello della scuola. E’ emerso come, rispetto alla precedente informativa, “il quadro epidemiologico europeo” sia “significativamente deteriorato riscontrando una graduale salita del numero di contagi”.

Il Ministro ha confermato che è stato registrato un “fortissimo abbassamento dell’età media” dei contagi, attualmente attestatosi sui 29 anni. Si tratta di un dato tra i più significativi “per quanto riguarda gli ultimi dati sul coronavirus, e non solo, in Italia”.

Il numero uno del ministero della Salute ha poi voluto rivolgere un appello ai giovani, invitandoli al rispetto delle regole base. Poi, a proposito dei verbali del Cts che di recente avevano acceso la polemica, Speranza ha spiegato che “molto a breve saranno pubblicati tutti i verbali del Comitato Tecnico Scientifico. La linea del governo è stata sin dall’inizio una linea di massima trasparenza e stiamo lavorando proprio affinché questi verbali, dove non c’è nulla assolutamente che non possa esser reso noto all’opinione pubblica, possano esser pubblicati”.

“Nelle ultime ore è stato reso definitivo il contratto tra la Commissione Europea e Astrazeneca”, in cui “c’è scritto che le prime dosi, se il vaccino dovesse essere confermato come sicuro, saranno già disponibili entro la fine del 2020”.

Così si è espresso il ministro a proposito dell’arrivo del vaccino contro il coronavirus. Per quanto riguarda il ruolo dell’Italia, è stata proprio “l’alleanza con Francia Germania e Olanda che ha permesso di spingere l’Ue verso una forte accelerazione rispetto alla possibilità di avere un vaccino il prima possibile”, ha spiegato Speranza.

Il ministro della Salute ha poi fornito una precisazione sulla questione discoteche. “Il governo non aveva mai autorizzato la riapertura delle discoteche ma, come noto, dal 16 maggio le Regioni hanno la facoltà di introdurre non solo misure più restrittive, come durante la fase più acuta dell’emergenza, ma anche meno restrittive” di quelle nazionali.

In questo senso, ha detto Speranza, “alcune Regioni hanno utilizzato queste facoltà”, tornando sull’ordinanza che prevedeva la sospensione delle attività di ballo e sull’uso delle mascherine tra le 18 e le 6 di mattina.

Un passaggio ha poi riguardato l’ordinanza relativa ai test negli aeroporti per i cittadini di rientro dalla ferie e provenienti da Paesi come Spagna, Malta, Grecia e Croazia. “Quando assumiamo una misura di maggiore controllo ai confini o agli arrivi nel nostro Paese non compiamo mai un atto ostile ma un atto per aumentare la sicurezza”, ha detto il ministro.

“La nostra proposta, come governo italiano, che porteremo il 4 settembre alla riunione dei ministri della salute dell’Ue, è che si possa costruire un meccanismo di reciprocità tra Paesi, per togliere dal tavolo l’elemento di ostilità con cui viene a volte interpretato”.

Inoltre, ha spiegato che “se non vogliamo correre il rischio di ulteriore riduzione di mobilità tra paesi, l’idea di fare test nei principali aeroporti del continente ci sembra un’idea giusta, una proposta di spirito collaborativo e inclusivo che ci può portare a ottenere risultati”.

“Nella sostanza nel prossimo Dpcm confermeremo l’impianto generale” dell’ultimo Dpcm che è in scadenza il 7 settembre, ha ribadito Speranza. “Si confermano le tre regole: uso corretto delle mascherine, distanziamento di almeno un metro e il rispetto delle norme igieniche fondamentali a partire dal lavaggio delle mani. Sono tre pilastri veri e propri su cui tutta la comunità scientifica e internazionale è d’accordo”.

Si tratta di temi che, secondo il ministro, non fanno parte “di contesa politica”, ma sono “tre regole essenziali che ci devono accompagnare in questa fase di convivenza con il virus”.

In merito al ricongiungimento di coppie binazionali, “abbiamo probabilmente trovato una soluzione e il mio auspicio è che dentro questo Dpcm possa arrivare una risposta positiva a questa richiesta legittima che arriva anche da tante coppie che vivono il prezzo di una divisione da molto tempo”, ha spiegato.

TAG: coronavirus, Ministro Speranza, Palazzo Madama, Senato, tampone
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