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Morto Glaser, disegnò iconica scritta I love NY

| 28 Giugno 2020 | CULTURA

Nel Dna di uno dei logo più iconici del mondo c’è anche un pò di Bologna: Milton Glaser, l’autore del celebre e imitatissimo “I Love NY” con il cuore rosso al posto della parola ‘amo’, da giovanissimo aveva studiato all’Accademia di Belle Arti andando a lezione da Giorgio Morandi. Uno dei più celebri graphic designer al mondo, al centro di personali al Centre Pompidou e al MoMA, Glaser e’ morto a New York nel giorno del suo 91/o compleanno.

Co-fondatore nel 1954 dei celebri Pushpin Studios, autore di oltre 400 poster tra cui quello del 1967 di Bob Dylan entrato in oltre sei milioni di case, Glaser cambiò negli anni Sessanta e Settanta il vocabolario della cultura visiva in America creando grado di immagini iconiche che combinavano elementi ricavati dalle fonti più disparate.

“Milton Glaser è stato il primo a capire che il design può essere utile per trasmettere valori ai cittadini. E’ stato un ‘soul’ designer, combinando la cultura italiana, la cultura mitteleuropea-yiddish, ma anche la cultura tedesca come il Bauhaus.

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Queste e tante altre suggestioni fanno di lui il più europeo dei designer americani”, lo ha ricordato un allievo della School of Visual Arts di New York, Franco Pomilio dell’agenzia Pomilio Blumm, che due anni fa aveva affidato proprio a Glaser la creazione dell’ultimo logo da lui realizzato.

Tra le fonti di ispirazioni, un dipinto del Quattrocento di Piero di Cosimo: per una pubblicità Olivetti del 1968 Glaser lo modifico’ un dipinto del Quattrocento inserendo, accanto a un cane in lutto davanti a una ninfa, una “Valentine” rossa, la macchina da scrivere creata per la società di Ivrea da Ettore Sottsass e Perry A. King.

La silhouette in bianco e nero di un auto-ritratto di Marcel Duchamp fu a sua volta lo spunto per il poster di Dylanche reclamizzo’ nel 1967 l’uscita dell’album “Greatest Hits”: Glaser lo arricchì con una capigliatura psichedelica multicolore usando forme importate dall’arte islamica.

Il logo “I Love New York”, creato nel 1977 per promuovere il turismo nella metropoli, all’epoca preda della criminalità, è considerato il più riprodotto ed imitato della storia. Abbozzato con una matita rossa sul retro di una busta durante un viaggio in taxi, stupì lo stesso Glaser “per quello che è successo a quella piccola, semplice idea”.

Dopo l’11 settembre uscì una versione speciale: ‘I love NY even more’ (‘Amo NY anche di più) in cui il grafico abolì le aste della N a simbolizzare la perdita delle Torri Gemelle mentre una macchia nera occupava una parte del cuore scarlatto.

Considerato un “moderno uomo del Rinascimento”, Glaser contribuì anche alla fondazione di una rivista, il “New York”, di cui fino al 1977 fu presidente e direttore del design. Tra gli altri logo, a fine anni ’80 disegnò per l’Oms quello della campagna anti-Aids, mentre tra i poster nel 1996 firmò quello per il 50° anniversario della Vespa.

TAG: I love NY, Milton Glaser
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