Ibrahim Gokcek, tangibile esempio di resistenza non violenta

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La resistenza non violenta di Ibrahim Gokcek

A seguito di una tenace ma non violenta resistenza Ibrahim Gokcek ci ha lasciati.

Quarant’anni, di origine turca, suonava il basso all’interno del Grup Yurum, una band mal vista dal governo di Ankara.

Per dar voce alla sua protesta Ibrahim Gokcek era in sciopero della fame da ben 323 giorni.

Nella sua battaglia non era solo: altri due giovani componenti del gruppo, entrambi di 28 anni, Helin Bolek e Mustafa Kocak sono morti di stenti nell’ultimo mese. 

La situazione era piuttosto grave e si voleva evitare un’altra perdita: numerosi furono infatti gli appelli internazionali rivolti all’attivista affinché riprendesse a mangiare.

Nonostante le richieste nel metter fine alla sua protesta si rivelò cruciale la “vittoria politica” ottenuta: finalmente il governo turco avrebbe autorizzato i concerti della band, proibiti ormai da diverso tempo.

Tuttavia i sudati riconoscimenti non furono sufficienti.

A differenza del suo temperamento il corpo del ragazzo era segnato dalla fatica.

La resistenza non violenta di Gokcek e dei suoi compagni 

La ferrea ma pacifica protesta di Gokcek e dei suoi compagni diviene il tangibile simbolo della resistenza non violenta.

Infatti fin dalla sua nascita, negli anni Ottanta, la band non ha avuto vita facile.

Per sopperire alle costanti carcerazioni i componenti del gruppo cambiavano di continuo, fino a quado i concerti e le attività del centro culturale Idil non vennero totalmente sospese.

La voce di Gokcek non temeva inoltre di denunciare le condizioni dei dissidenti nelle carceri turche.

Tutto ciò valse alla band la pericolosa ipotesi di un legame con gli esponenti terroristici dell’estrema sinistra e tutte le conseguenze che ne derivano.

E’ così che inizia la terribile storia del Grup Yurum.

Storia di compagni e musicisti uniti nelle loro idee e disposti a sacrificarsi fino in fondo per rivendicarle.

Grande, forse troppo, spirito di abnegazione contraddistingue i componenti di questa band che, nel bene e nel male, lasciano un’indelebile segno nella memoria collettiva.