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Coronavirus, tra psicosi e verità

| 24 Febbraio 2020 | SALUTE
Coronavirus

Cosa sta succedendo? E’ davvero così tanto pericoloso il Coronavirus? Tra allarmismi, veri e propri atti di terrorismo psicologico e giustificate preoccupazioni è doveroso chiedere cosa sta realmente accadendo nel Mondo per questo virus. Gli addetti ai lavori, sostengono che la preoccupazione maggiore è dovuta alla scarsità di strutture per poter gestire l’emergenza, buttando acqua sul fuoco sulla mortalità del virus stesso.

Dalla Cina, spesso arrivano notizie poco chiare e questo di conseguenza provoca un aumento della preoccupazione. Intanto, gran parte del nord Italia è blindato, assalti ai supermercati e scene da guerra nucleare. Soffermandosi sui dati, una terza persona è deceduta a causa del Coronavirus in Lombardia, quarta vittima dunque in Italia. Si tratta di un uomo di 84 anni che era ricoverato al Giovanni XXIII di Bergamo. Era una persona anziana con altre patologie. Anche le altre persone decedute soffrivano di altre patologie.

Dal Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (notizia del 18/19 febbraio) rilevano che proprio i malati e gli anziani sono maggiormente a rischio. Il rapporto del Ccdc mostra inoltre che il tasso di mortalità della provincia ‘nell’occhio del ciclone’ è del 2,9% rispetto allo 0,4% nel resto del Paese. I risultati hanno portato il tasso di mortalità totale di Covid-19 al 2,3%. L’analisi condotta mostra che l’80,9% delle infezioni è classificato come lieve, il 13,8% come grave e solo il 4,7% come critico. Il numero di morti tra le persone infette, noto come tasso di letalità, rimane basso, ma aumenta tra le persone con più di 80 anni.

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Il report identifica anche le malattie pre-esistenti che mettono più rischio i pazienti. Al primo posto figurano le patologie cardiovascolari, seguite da diabete, malattie respiratorie croniche e ipertensione. Buone notizie per i più piccini: lo studio ha individuato un tasso di mortalità pari a zero per i bambini piccoli. Questo è stato confermato anche dai nostri medici specialistici e dagli stessi pediatri. E’ poco più di una normale influenza? Ci nascondo qualcosa? E’ in atto una prova generale di paura collettiva? Perché così tanta preoccupazione? Ricordiamo qualche dato delle precedenti influenze.

Nella stagione influenzale 2017-2018 (secondo i dati del Sistema di Sorveglianza Epidemiologica dell’Istituto Superiore di Sanità), ci furono 8,7 milioni di italiani colpiti e 160 morti. Nella stagione precedente, 2016-17, i casi totali furono 5,4 mln con 53 morti, ed i casi gravi furono 219. Lo scorso anno, sempre per il Sistema di Sorveglianza Epidemiologica dell’Istituto Superiore di Sanità, i morti furono 95 a causa di complicanze legate all’influenza. Mentre gli italiani allettati sono stati oltre 6 milioni, già un milione in più rispetto a quelli stimati. Anche in questo caso l’82% aveva almeno una condizione di rischio preesistente, come diabete, tumori, malattie cardiovascolari o respiratorie croniche. Nessuno vuole sminuire nulla, ma come sempre è importante cercare di capire la verità e non creare delle forme di terrorismo.

TAG: coronavirus, influenza
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