Rosolini, Conflitto di interessi dopo la fiaccolata della legalità

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Comune di Rosolini

Il Comune di Rosolini non ha un autoparco per i mezzi della ditta per lo smaltimento rifiuti ma un familiare del consigliere comunale mette a disposizione la proprietà.

In questi giorni abbiamo letto spesso la parola “mascariare” in riferimento ad alcuni articoli scritti da noi. Il termine in quadra bene ciò di cui stiamo per scrivere, tanto perché la derivazione è prettamente siciliana e tanto per quello che accade sotto gli occhi tutti. Mafia e appalti, appalti e poteri sinonimi e non contrari in quanto tutto ricade in quel circolo vizioso della “moneta”, capiamoci, ci riferiamo a quella moneta che Comuni, Regioni e Stato intascano da tutti noi contribuenti.

Siamo a Rosolini, in provincia di Siracusa, precisamente in Comune che a inizio gennaio ha coinvolto tanti cittadini e politici in una “fiaccolata per la legalità”.

Ebbene, abbiamo scoperto che un familiare della vice presidente del consiglio comunale, Lorena Gerratana, ha dato in affitto una proprietà alla ditta che esegue lo “smaltimento dei rifiuti”, la IGM Rifiuti Industriali S.R.L. che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 15,11%, come autoparco.

Dopo quella marcia della legalità in favore del presidente del consiglio comunale, Pier Giorgio Gerratana, che nella notte tra il 2 e il 3 gennaio ha visto andare a fuoco la sua auto – che sia chiaro: mentre in tanti hanno scritto e gridato ad un “atto intimidatorio”, – i Vigili del Fuoco di Noto arrivati dopo la chiamata dei Carabinieri di Rosolini non hanno trovato nulla che facesse ipotizzare a un atto doloso.

Ma ritorniamo a noi…

Di controverso all’auto bruciata abbiamo un “conflitto d’interessi” che sembra strano nessuno se ne sia accorto.

Adesso speriamo che il Prefetto di Siracusa, oltre alle telecamere, apra un’indagine su questa questione che non è l’unica nel suo genere.