Tennis, Challenger di Ortisei: Sinner vince ancora e sale al numero 78. Chiuso in bellezza un anno memorabile

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Altro torneo in bacheca e numero 78 in classifica

Il 2019 racconta sicuramente, fino a questo momento, la stagione migliore di Jannik Sinner. L’altoatesino, reduce dalla straordinaria vittoria delle Next Gen ATP Finals di Milano della scorsa settimana, continua a vincere e a convincere. Tra le montagne del suo Trentino Alto-Adige, ad Ortisei, elimina in due comodi set l’austriaco Sebastian Ofner, numero 173 al mondo, e si aggiudica il titolo con il punteggio di 62 64.

Grazie a questa vittoria, a partire da lunedì 18 novembre, è numero 78 del ranking ATP.
Il giovane di San Candido, in una settimana, scala così più di dieci posizioni, e, se il fatto di per sé basterebbe già da solo per essere sorprendente, la verità è che a simili impennate in classifica il nostro ragazzo ci ha abituati ormai da parecchio tempo.

La grande scalata

Nel 2018, infatti, Sinner chiudeva in 551° posizione. Tra gennaio e febbraio del 2019, invece, grazie alla semifinale all’ITF di Aktobe (in Kazakistan) e alla vittoria al Challenger di Bergamo contro Roberto Marcora (primo challenger in carriera) si ritrova al numero 324. Nel mese di marzo conquista l’ITF di Trento superando Jeremy Jahn (primo ITF in carriera) e quello di Santa Margherita di Pula battendo in finale il connazionale Andrea Pellegrino.

Ad aprile ottiene invece la prima vittoria in un torneo ATP, più precisamente nel 250 di Budapest contro Mate Valkusz. A maggio, grazie ad una Wild Card riesce a partecipare agli Internazionali di Roma e vince il suo primo incontro in un Master 1000 ai danni di Steve Johnson, per poi perdere al secondo turno contro il greco Stefanos Tsitsipas, allora numero 7 al mondo.

Continuano le sue vittorie a livello challenger, ma, lottando a partire dalle qualificazioni, riesce anche ad accedere a tornei importanti in erba, come ‘s-Hertogenbosch e, soprattutto, Wimbledon. In entrambi i casi, però, esce di scena al primo turno (nei Paesi Bassi è sconfitto da Nicolas Jarry e a Wimbledon da Alex Bolt). Dopo aver vinto il primo turno all’ATP 250 di Umago contro Pedro Sousa, entra nella top 200 come tennista più giovane della stagione (è numero 199).

In preparazione agli US Open sceglie di partecipare ad alcuni challenger in cemento e riesce persino a vincerne uno, quello di Lexington, contro l’australiano Alex Bolt, che lo aveva poco tempo prima sconfitto sull’erba di Wimbledon. Questo titolo, sommato al raggiungimento del primo turno a Flushing Meadows (cui è riuscito ad accedere tramite le qualificazioni e dove perderà in quattro set per mano del grande Stan Wawrinka) regala all’altoatesino la posizione numero 128.

Ad ottobre raggiunge poi la semifinale nell’ATP di Anversa, diventando il più giovane italiano a spingersi così oltre in un 250, eliminando, nel suo percorso, prima di arrendersi nuovamente allo svizzero Wawrinka, giocatori come Gael Monfils e Francis Tiafoe.
Entrato nell’ATP 500 di Vienna grazie ad una wild card batte al primo turno il veterano Philipp Kohlschreiber per poi perdere al secondo contro Monfils, che vendica così la fresca sconfitta subita in Belgio.

Sinner, a fine ottobre, entra così nella Top 100, e continua a stupire in ogni occasione tutti gli appassionati di tennis e di sport in generale. Vincerà infatti le Next Gen ATP Finals di Milano (che però non conferiscono punti ATP) imponendosi in 3 rapidi set contro il numero 18 al mondo Alex De Minaur e, poco più di una settimana dopo, trionferà appunto nel Challenger di Ortisei, ottenendo i punti necessari per terminare l’anno da numero 78 al mondo.

Ecco in sintesi i successi e i traguardi di Jannik in questo meraviglioso 2019:
i Challenger di Bergamo, Lexington e Ortisei;
gli ITF di Trento e Santa Margherita di Pula;
le Next Generation ATP Finals di Milano;
il best ranking, in 78° posizione.

D’accordo con il coach Riccardo Piatti e il suo team, Sinner inizierà il 2020 con il torneo di Doha per poi dedicarsi agli Australian Open, che rappresenteranno la prima vera prova di forza dopo la crescita esponenziale degli ultimissimi tempi. Una volta nella top 100, però, cambiano le cose e il diciottenne di San Candido non dovrà quindi più passare dalle qualificazioni per accedere al tabellone principale.