Il Terribile inverno del 1709

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La Piccola era glaciale (PEG), in inglese Little Ice Age (LIA), è un periodo che, pur con una non totale convergenza degli studi, va dalla metà del XVI alla metà del XIX secolo. in cui ci fu un brusco abbassamento della temperatura terrestre nell’emisfero settentrionale. Questo periodo fu preceduto da un lungo periodo di temperature relativamente elevate chiamato periodo caldo medievale.La piccola era glaciale ha causato inverni molto freddi in molte parti del mondo, ma la documentazione dettagliata riguarda soltanto l’Europa e l’America del Nord.

Il fiume Tamigi ed i canali dei fiumi dei Paesi Bassi si congelarono spesso durante l’inverno e la gente pattinò e perfino tenne fiere sul ghiaccio. Nell’inverno del 1780 il porto di New York ghiacciò, consentendo alle persone di camminare da Manhattan a Staten Island.

In particolar modo, viene ricordato l’Inverno 1709 che, secondo gli esperti, è considerato il più freddo degli ultimi 500 anni per il continente Europeo.  Per la prima e unica volta, la superficie del Lago di Garda si congelò interamente tanto da rendere possibile la traversata da una sponda all’altra a bordo di carri e cavalli.
Le gondole della laguna di Venezia rimasero incagliate in uno strato di ghiaccio di 40 cm per 23 giorni. Ma anche i porti di Genova e Marsiglia rimasero vittima delle temperature polari.
Nel resto d’Europa non andò meglio:

La duchessa d’Orlean scrisse a suo zio in Germania:
Sono qui seduta davanti ad un grosso fuoco, ho un paravento davanti alla porta, sono barricata in casa, tanto che non sono qui seduta con una pelliccia di ermellino attorno al collo e una d’orso sui piedi. Sono così infreddolita che a malapena riesco a tenere in mano la penna per scriverti. Non ho mai visto in vita mia un inverno come questo“.

Anche il vino pregiato nelle cantine di Versailles gelò nelle botti.
Le conseguenze su animali e piante furono drammatiche. I Pesci congelarono nei fiumi, morirono migliaia di uccelli e soprattutto nel nostro paese, in Liguria e in Emilia Romagna perirono sotto la morsa del gelo tutte le piante da frutto: meli, ciliegi, noci che solitamente resistono a temperature bassissime fino a -40 gradi. A gli esseri umani non andò meglio. La carestia che ne derivò carestia provocò un numero di vittime senza precedenti: in Francia si registrarono un milione di morti su un totale di 22.000.000 di abitanti. Nel solo mese di Gennaio Parigi perse ben 24000 persone.

Nel dicembre 1708 il freddo si impadronì della Russia, portando un gelo inusuale anche per tali regioni. Poi si “gonfiò” e si verificò il cosiddetto Anticiclone Termico Russo è una grande area ad alta pressione e basse temperature, che tuttora si forma quasi ogni inverno nell’atmosfera dell’Asia settentrionale e che tende a dilatarsi a sud-ovest, contrastata dalle correnti atlantiche che soffiano regolarmente sull’Europa e che portano le normali perturbazioni.
Quando l’Anticiclone Russo prevale sulle correnti atlantiche, la temperatura crolla e le perturbazioni si sciolgono in nevicate abbondanti, come quella famosissima che interessò l’Italia nel 1985.

Gli scienziati hanno identificato due possibili cause principali per la piccola era glaciale: la diminuzione dell’attività solare e l’aumento dell’attività vulcanica. Tuttavia, mancando degli elementi certi ed assoluti, vi sono molte altre ipotesi che tentano di spiegarne le cause.