Salvini: “I centri sociali sono pericolosi e vanno chiusi”

La stima del Viminale: su 165 centri, 78 sono illegali.

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Passata la nottata di voto, il vicepremier Matteo Salvini è tornato sulla sfida lanciata ai centri sociali. Infatti gli arresti delle ultime ore, che hanno permesso di smantellare un gruppo di anarco insurrezionalisti in Trentino Alto Adige, per il ministero dell’Interno confermano la pericolosità di un fenomeno presente in tutto il Paese. Continua il ministro Salvini: “Monitoriamo con attenzione tutte le situazioni. Nessuna tolleranza per i violenti”, commentando l’operazione di polizia che ha portato all’arresto di sette presunti anarco-insurrezionalisti in Trentino.

MILANO – VIA DEI TRANSITI – CASA OCCUPATA – FOTO PORTA (Agenzia: PHOTOVIEWS) 

Per il Viminale, i movimenti antagonista ed anarchico intrecciano la loro attività nei Centri Sociali Autogestiti, diversificati fra loro in ragione dei diversi indirizzi politico-ideologici delle varie componenti organizzative accomunate dalla gestione di uno spazio pubblico quale luogo di aggregazione per attività d’area. Infatti attualmente sono attivi in Italia 165 Centri Sociali, di cui 87 in posizione di legalità e 78 quelli occupati abusivamente.

Dei 165 centri sociali autogestiti censiti dal ministero dell’Interno 33 si trovano in Lombardia (24 solo a Milano). Nel Lazio sono 28, quasi tutti a Roma (27). La terza regione con presenza definita dal Viminale ‘media’ di centri sociali autogestita è la Campania con 15 siti, di cui 7 a Napoli. In Emilia Romagna sono 14, tra cui 5 nel capoluogo felsineo. In Toscana, invece, secondo il ministero dell’Interno sono attualmente presenti 12 centri sociali di cui 7 a Firenze. Seguono altri centri in altre regioni della penisola.