sabato, Settembre 26, 2020
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Adriano Galliani: “Non parlo di Milan, tifo e basta”

Galliani:” Il Monza è sempre stato il mio sogno”.

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Chi pensava che AdrianoGalliani fosse uscito definitivamente dal mondo del calcio, beh allora deve ricredersi: “Mi occupo del club con lo stesso entusiasmo che avevo al Milan. A gennaio abbiamo concluso 30 operazioni di mercato: 16 arrivi e 14 partenze. Incontravo direttori e presidenti a casa mia come facevo prima. Quando ho chiamato Giuntoli del Napoli per avere Anastasio, mi ha passato Ancelotti. Abbiamo scherzato, gli ho detto che una volta parlavamo di Pirlo e Kakà…”.

Adriano Galliani, dopo una vita al Milan, racconta in una intervista il suo ruolo di amministratore delegato del Monza e l’obiettivo di riportare in alto il club. “Kakà mi ha detto no. Gli ho chiesto di venire al Monza, ma non voleva lasciare San Paolo e i suoi figli”, prosegue il senatore di Forza Italia che dopo i successi internazionali coi rossoneri non ha perso il suo entusiasmo per il pallone. “Sono tifoso del Monza fin da bambino, mia mamma a 5 anni mi portava al vecchio Sada. Nel ’75 sono diventato azionista e ci sono rimasto fino a quando Silvio Berlusconi mi ha chiesto di occuparmi dell’acquisizione del Milan. Il 20 febbraio 1986 Fininvest ha preso il Milan e sono stato fino al 13 aprile 2017, giorno della vendita. Ma per 31 anni dopo le gare del Milan chiedevo il risultato del Monza. Da bambino mi chiedevano ‘cosa vuoi fare?’ Il presidente del Monza. Il cerchio si chiude”. E a una domanda su che differenza c’è tra passare dalle trattative per Beckham e Ibrahimovic a quelle per Armellino e Chirico replica: “Nessuna. La fortuna è che posso occuparmi della mia squadra del cuore. In questo mercato mi sono divertito”.

Galliani risponde poi ai ‘rumors’ di una sua possibile candidatura per la guida della Figc: “Ho avuto diverse offerte da altri club, ma ho sempre rifiutato, il Milan non potevo tradirlo: sono stato in prestito per 31 anni, ora sono tornato a casa”. In caso di sovrapposizione delle partite del Milan e del Monza, Galliani spiega come si comporta: “Per fortuna raramente c’è sovrapposizione e mi salva la tv. Anche Berlusconi guarda il Monza sul web, Coppa Italia compresa: due settimane fa era entusiasta per la vittoria sulla Pro Vercelli”. Ma quando si parla di legami col Milan: “Brocchi è sempre stato legato a noi. Eduardo Uram, procuratore di Paquetà, lo conoscevo dai tempi di Thiago Silva: mi ha chiesto lui la cortesia di provare questo ragazzo e l’abbiamo fatto volentieri”. E sui tempi che ci vorranno per rivedere il Milan vincente di Berlusconi, Galliani conclude: “Non parlo di Milan: tifo e basta”. 

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