fbpx
adv-734
<< ECONOMIA

Flat tax al 15% sui redditi incrementali, esperimento per tre anni

| 8 Febbraio 2019 | ECONOMIA

La proposta di legge presentata dalla Lega alla Camera è una flat tax al 15%, Ires e IRPEF, sui redditi incrementali sulla base di un’idea elaborata che punta a “traghettare” il sistema fiscale verso la tassa piatta per tutti. Praticamente è un esperimento basato in un tempo di pe 3 anni di cui si applica il 15% ai redditi ‘extra’ rispetto all’anno precedente (adeguati all’Istat). Per chi dichiara il 10% in più, invece, scatta anche l’esenzione da accertamenti al netto di frodi e reati penali. https://www.termometropolitico.it/media/2018/11/legge-di-bilancio-2019-testo-bollinato-ufficiale.pdf

L’idea è di una nuova ‘Irpef-Ires plus’, tra l’altro già depositata il 15 gennaio, è ancora da calendarizzare per l’esame in commissione. Questo esperimento nasce dall’obiettivo di contrastare con maggiore efficacia l’evasione fiscale, come precisato nella relazione illustrativa del testo: ‘Lo scopo della proposta – si legge – è quello di fare emergere materia imponibile per finanziare al termine di un triennio, l’avvio della flat tax per tutti’.

adv-89

La proposta, si legge ancora, non avrebbe oneri a carico dello Stato, e continuerebbe a garantire la progressività dell’imposta e, nelle intenzioni, potrebbe anzi assicurare risorse utili alla sterilizzazione delle clausole IVA. Mentre sui redditi incrementali non si applicherebbero né addizionali locali né contributi, senza comunque creare buchi né per le casse dei Comuni né per l’Inps, perché si tratta comunque di redditi non tassati in precedenza. La nuova flat tax si applicherebbe già nelle dichiarazioni 2020 sui redditi del 2019 e avrebbe un doppio sistema premiale: da un lato un drastico abbattimento dell’imposta, dall’altro lo stop ai controlli se si dichiara almeno il 10% in più rispetto all’anno precedente.

La tassazione fissa al 15% nel primo anno di applicazione prevede anche una clausola anti-furbetti alla prima applicazione: nel primo anno vale infatti solo se i redditi 2019 sono maggiori di quelli 2018, per evitare che in corso di approvazione della legge i contribuenti cerchino escamotage per ridurre gli introiti e pagare meno fin da subito.

Sostanzialmente il testo sembrerebbe vantaggioso, tuttavia l’idea di una flat tax al 15% renderebbe le regioni virtuose più ricche, ma i dubbi restano su alcune regioni del sud dove il 15% non potrebbe essere applicato per l’alto tasso di disoccupazione.

TAG: cittadini, Contratto di governo, economia, flat tax, Industria 4.0, ministro degli interni, Parlamento
adv-561
Articoli Correlati