Il Ministro Grillo all’ospedale Cardarelli, persone ammassate una sull’altra

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Benvenuti nella realtà. A pochi giorni dalla visita a sorpresa al pronto soccorso del policlinico Umberto I di Roma, oggi il ministro della Salute Giulia Grillo è andata negli ospedali Cardarelli e Pellegrini di Napoli per verificare di persona le condizioni delle strutture. “Chi amministra la sanità dovrebbe visitare i pronto soccorso e toccare con mano la situazione – ha dichiarato il ministro Grillo – ad esempio al Cardarelli stamattina c’erano persone messe una sopra all’altra. Visito i pronto soccorso e spesso qui trovi la desolazione in uno dei servizi più importanti che la sanità deve erogare. Ringrazio gli operatori sanitari che lavorano in condizioni disumane con un sovraccarico mostruoso di persone. Gli operatori sono eccezionali ma lavorano in una condizione complicatissima: l’afflusso di cittadini è enorme ed è dovuto ad una programmazione sconsiderata poichè sono tante altre strutture sono state chiuse. Così le persone si ammassano al Cardarelli – ha continuato Grillo – dove, tra l’altro, c’è una rianimazione con 22 posti, troppo piccola per affrontare tutte le richieste”. Stessa storia al Policlinico di Roma la scorsa settimana. Il pronto soccorso più grande d’Italia e forse d’Europa, con 150.000 accessi l’anno, 350 al giorno. “ I dipendenti della struttura – aveva dichiarato il ministro Grillo – sono costretti a lavorare in condizioni di sovraffollamento: non si riesce a passare da una parte all’alta, molti pazienti sono seduti sulle barelle, uno sopra l’altro, in condizioni di pulizia scadente. I servizi di pulizia – continua – sono stati esternalizzati perché si dice che in questo modo si risparmia. Io questo non lo so, ma le pulizie la ditta esterna le deve fare, in un ospedale. Queste condizioni indecorose non sono in alcun modo accettabili. Ho chiesto al direttore sanitario di” fare una ricognizione della situazione “e tra un mese tornerò per vedere come sta andando la situazione generale. Un altro impegno che abbiamo chiesto è che si migliori la sala d’aspetto dei parenti: non c’è un monitor per seguire le visite, e nemmeno una presa per il telefonino, e il bagno oggi non era funzionante. Sono piccole cose che rendono migliore la vita dei cittadini. Il policlinico Umberto I è un’azienda grandissima ancora il ministro – con 5.000 dipendenti. Si parla di 240 milioni di euro che dovranno essere spesi per ristrutturare 17 padiglioni su 65. C’è anche una gestione manageriale relativa all’edilizia sanitaria non indifferente e questo ci mostra quanto debba essere alto il livello di competenza di chi arriva a gestire la situazione. Ma la mia sensazione, senza sminuire nessuno, è che non ci sia una grande capacità di governare una struttura così complicata. Mi è stato detto che non è mai venuto il presidente di Regione Zingaretti a vedere il pronto soccorso. Siccome a me arrivano strali di ogni tipo, io dico che nella battaglia politica tutti possono dire tutto, poi però se si vuole fare il commissario alla sanità di una Regione e non si vede il pronto soccorso più grande della Regione, c’è una mancanza importante”. “Il Pronto soccorso vive una condizione di particolare sovraffollamento, come rilevato anche dal ministro, correlata al picco influenzale – aveva dichiarato nell’occasione il direttore generale del Policlinico Umberto I, Vincenzo Panella – E’ ovvio che in tale condizione è difficile garantire con continuità il livello ottimale di pulizia dei locali”.