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Dolore cronico, ne soffrono 16 milioni di italiani

| 31 Gennaio 2019 | IL FORMAT

Cattive abitudine, stress e varie tensioni, possono far sorgere delle patologie. Oltre 16 milioni di italiani soffrono di dolore cronico benigno, più della metà di mal di schiena, e poi di cefalea, nevralgie del trigemino, artrosi.Problemi che pesano molto sulla qualità della vita, anche perché il 25%, pur curandosi, continua a soffrire perché si cura male. Lo hanno sottolineato gli esperti che partecipano a Milano, al 5/o International Theras Day.Il paziente tipo è una donna fra i 35 e i 50 anni, con mal di testa e dolori diffusi, un reddito familiare medio tra 20 e 40 mila euro l’anno, stressata e con un’educazione medio-bassa. I primi rimedi sono i farmaci antinfiammatori non steroidei, i Fans. In Italia nel 68% dei casi il dolore viene controllato con uno di questi medicinali (ogni anno si consumano 43 milioni di confezioni di Fans), rispetto a una media europea del 44%, con un costo annuale di 4.556 euro per paziente imputabili ad assenze da lavoro e 1.400 come costi diretti a carico del SSN. “Purtroppo il dolore viene sopportato in quasi un terzo dei casi (29%) oppure curato con antidolorifici non specifici (23%)”, spiega Giuliano De Carolis, Presidente Federdolore-SICD (Società Italiana Clinici del Dolore), secondo cui “tentativi di trovare nuove strade farmacologiche non hanno sempre successo e il paziente stesso, scoraggiato, non crede più a soluzioni”. In realtà le soluzioni esistono e risolvono o migliorano la maggioranza dei casi, grazie a nuove tecnologie che permettono approcci mini-invasivi, duraturi e non farmacologici. “La nuova frontiera – per l’esperto – è la neurostimolazione, ancora poco diffusa e praticata in Italia, con cui gli impulsi elettrici calmano i nervi e riducono i segnali di dolore al cervello”. Per dolori più complessi è possibile intervenire anche a livello midollare con un intervento chirurgico (Stimolazione del Midollo Spinale – SCS) che permette di impiantare un piccolo dispositivo che rilascia in sicurezza lievi impulsi elettrici ai nervi interrompendo o riducendo la trasmissione dei segnali del dolore al cervello. Anche in questo caso l’invasività è ridotta, perché l’intervento oggi viene fatto in anestesia locale. Ancora una volta le cause del problema possono essere delle tensioni accumulate. Lo stress psicofisico porta diversi sintomi nell’individuo causando forti problemi alle funzioni dell’organismo, le quali vengono compromesse portando dolorosi sintomi che influiscono negativamente tanto col fisico quanto con la mente di una persona. Lo stress psicofisico entra a far parte costantemente nella vita di tutti noi coinvolgendoci a 360°, rendendo più difficoltosa la vita quotidiana e le diverse azioni che siamo obbligati a svolgere, che soprattutto al giorno d’oggi sono caratterizzate da ritmi davvero elevati visti gli orari di lavoro, i mille impegni e le numerose preoccupazioni che invadono la nostra esistenza.Lo stress psicofisico coinvolge una persona in maniera davvero irritante coinvolgendo l’organismo in tutto il suo insieme, dato che porta dei sintomi tanto al corpo ed alla sua struttura composta da ossa e tessuti quanto al fattore psicologico di un individuo, danneggiando il suo benessere emotivo e la sua serenità mentale. Lo stress psicofisico è una condizione che interessa le persone colpite con costanti dolori muscolari, crampi e bruciori che impediscono ad una persona di compiere le azioni ed i compiti di ogni giorno, impedendole di muoversi agilmente o di sentirsi a proprio agio. Le tensioni causate dal sistema nervoso sono molto frequenti nei soggetti colpiti dallo stress, facendole soffrire di crampi muscolari durante tutto l’arco della giornata. Anche la struttura articolare viene fortemente colpita dai sintomi portati da questa forma di stress, sviluppando nei soggetti patologie come l’artrite, la gotta o reumatismi come invecchiamento prematuro del corpo: i dolori sono davvero fastidiosi così come il rimbalzo di tale problema sull’umore e sulla serenità di un individuo. La maggior parte delle persone che entrano in contatto con le forme patologiche di stress come quello psicofisico si rivelano particolarmente vulnerabili nei confronti di numerose malattie legati si al calo del sistema immunitario quanto alla capacità dell’organismo di combattere l’azione dei radicali liberi che affliggono i suoi tessuti mutando la forma delle sue cellule, sviluppando malattie di tipo canceroso o tumorale. Anche il sistema cardiaco viene pesantemente colpito dai sintomi dello stress psicofisico, aumentando la pressione sanguigna e sviluppando il rischio di ostruzioni alle arterie: un pericolo reale per la salute.

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