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Mea Culpa, Mea Culpa, Mea Maxima Culpa!

| 28 Agosto 2018 | ATTUALITÀ, ESTERI

Durante la sua visita pastorale a Dublino, Papa Francesco, scusandosi al mondo intero, ha pronunciato le seguenti parole: “Nessuno di noi può esimersi dal commuoversi per le storie di minori che hanno patito abusi, che sono stati derubati dell’innocenza o che sono stati allontanati dalle mamme o che sono stati abbandonati allo sfregio di dolorosi ricordi”.

La questione pedofilia all’interno della Chiesa Cattolica è sempre stata una faccenda aperta dalla sua fondazione, nel III secolo d.C. e che ha avuto un incremento esponenziale dopo la caduta dell’impero Romano d’Occidente, quando di fatto il potere spirituale e temporale dall’Imperatore d’Occidente passò al Vescovo di Roma. La Chiesa Cattolica, già istituzione potentissima al tempo dell’impero, divenne pressoché onnipotente, e la sua autorità non faceva che crescere durante tutto il Medio Evo, tanto che persino i re e gl’imperatori europei non erano considerati legittimi se non ricevevano la benedizione dal Papa.

Man mano che il potere dell’istituzione Cattolica e la sua intoccabilità aumentava, crescevano sproporzionalmente anche i casi di omicidi, orge, incesti, guerre di interesse (tra cui le famose crociate) e di pedofilia, soprattutto da parte delle autorità più alte: vescovi, cardinali e persino papi, titoli che le grandi famiglie europee, soprattutto italiane, si passavano a vicenda, non per vocazione o devozione a DIO, al popolo e alla Causa Cristiana, ma per interessi economici, politici e persino sessuali.

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Con la riforma protestante Luterana del XVI secolo, quando la Chiesa Cattolica perse il monopolio del potere spirituale e ancor più con la primavera dei popoli del 1848, il Risorgimento Italiano e la presa di Roma da parte del neonato Regno d’Italia, eventi che hanno rimosso anche il potere temporale del Pontefice e del Collegio dei cardinali, togliendogli così lo status di intoccabilità, anche i casi di nefandezza, tra cui quelli di pedofilia, hanno avuto un calo, mentre sono aumentate le persone che hanno preso i voti sacerdotali per vera e sincera Vocazione.

Una svolta significativa è avvenuta con Papa Giovanni XXIII, canonizzato assieme a Giovanni Paolo II dallo stesso Papa Francesco, uomo di gran cuore e con un immenso e sincero amore per il Signore e per la gente, che, con il Concilio Vaticano II, ha concesso maggiori libertà ai fedeli. Malgrado ciò, non ha potuto far nulla per porre fine agli ancora troppi scandali avvenuti per mano di FALSI ministri di DIO.

Anche i Pontefici successivi, con i loro pregi e difetti, con le loro forze e debolezze e con il loro coraggio e le loro paure, ma sicuramente uomini pii e non privi di virtù, non hanno saputo come eliminare questa piaga all’interno della Chiesa.
Per questo motivo Papa Francesco ha chiesto perdono: non solo per gli atti di pedofilia e tutti i crimini commessi dalla Chiesa nel presente e nel passato (cosa già avvenuta alcuni anni addietro), ma anche per la sua impotenza, perché, a differenza di quanto molti credono, essere Papi non vuol dire essere onnipotenti, nemmeno all’interno della Chiesa Cattolica. Infatti, dietro al trono di San Pietro, vi sono altri troni, invisibili ma estremamente potenti.

Forse, veramente il massimo che il Papa possa fare è chiedere scusa, ma sicuramente non basta.
Ciò che bisognerebbe fare è stanare questi poteri, questi gruppi occulti e criminali, che nei secoli hanno sempre saputo come riorganizzarsi e adattarsi rispetto ai cambiamenti del mondo, senza mai porre fine alla loro diabolica opera distruttrice della Cristianità.
Come per guarire il corpo dalla malattia bisogna uccidere il virus che l’ha provocata, altresì bisogna neutralizzare questi gruppi che infettano il Corpo di Cristo.

La Chiesa Cattolica non è la Chiesa Cristiana, ne è solo un ramo, ma se non saprà guarirsi in tempo da tale malattia, questo ramo finirà col venire amputato, prima che infetti la Cristianità tutta.

Infatti, sta avvenendo un vero e proprio esodo da parte dei nati cattolici alle altre fedi, Cristiane e non, soprattutto verso il Cristianesimo Pentecostale, che attualmente conta circa mezzo miliardo di fedeli, e che è in continua e netta crescita.

Questi continui scandali e il forte processo di secolarizzazione che la Chiesa cattolica non è stata ancora in grado di affrontare, stanno portando, non solo un forte calo del numero di fedeli cattolici, ma i stessi cattolici rimasti sono sempre più freddi, indifferenti verso la Chiesa stessa, e sempre meno devoti. Gran parte di questi si definisce “non praticante” e non crede più nelle autorità ecclesiastiche. Sempre più membri della comunità cattolica è cattolico per tradizione, non più per fede e sentimento. Sono di fatto “cattolici agnostici” e fedeli senza Chiesa.

Se le autorità ecclesiastiche di buona volontà non interverranno immediatamente in modo concreto, incisivo, forte e deciso, senza scendere più a compromessi e cedere alla paura, ma denunciando ed estirpando la piaga della pedofilia e dello scandalo e i gruppi massonici e occulti interni, la Chiesa cattolica, comunità più politica che religiosa, rischierà di morire e, a differenza di Cristo, mai più risorgere.

TAG: Chiesa Cattolica, Massoneria, Papa Francesco, Pedofilia, Perdono, scandalo
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