È morto il ciclista Michele Scarponi, investito da un furgone

Scarponi è stato investito da una Fiat Iveco ed è deceduto per le gravi ferite riportate. Cordoglio da tutto il mondo dello sport.

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Michele Scarponi

Una tragica notizia sconvolge il mondo del ciclismo e tutto lo sport in generale. Il corridore Michele Scarponi è morto all’età di 37 anni in seguito ad un incidente stradale avvenuto a Filottrano, suo paese natale.

Verso le 8 di stamattina, l’atleta militante nel Team Astana si stava allenando quando è stato centrato in pieno da una Fiat Iveco, nell’incrocio tra via dell’Industria e la strada provinciale 362. Il conducente del furgone non avrebbe rispettato una precedenza. Decine di automobilisti hanno visto tutto e si sono subito accorti di una situazione molto grave. In pochi minuti è arrivata un’ambulanza del 118, ma non ha potuto fare nulla. Scarponi è deceduto sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate. Lascia la moglie e due gemellini molto piccoli d’età.

Passato tra i professionisti nel 2002, Michele era pronto ad affrontare un Giro d’Italia da protagonista. Era stato promosso come capitano dopo il forfait del compagno di squadra Fabio Aru e il suo prossimo obiettivo sarebbe stato quello di salire sul podio finale di Milano. Scalatore puro, il corridore può vantare un palmares di assoluto rispetto. Tra i suoi successi più rilevanti, il Giro d’Italia 2011 conquistato in seguito alla squalifica di Alberto Contador, una Tirreno-Adriatico, una Volta a Catalunya, un Giro del Trentino, due Settimane Lombarde. L’ultima vittoria risale a lunedì scorso, quando aveva battuto Thomas e Pinot allo sprint nella prima tappa del Tour of the Alps.

Ma Michele Scarponi era conosciuto e apprezzato soprattutto per il suo carattere genuino e la capacità di regalare sorrisi anche nei momenti di difficoltà. Tra i ciclisti più amati in gruppo, ieri ha pubblicato il suo ultimo post su Twitter dedicato ai suoi due figlioletti: “…anche se solo per un giorno ho pensato di portarne a casa 2 di maglie da leader…”. Il testo era corredato da una foto di Scarponi appoggiato a terra con i piccoli sulle sue spalle. Non manca il cordoglio da tutto il mondo del ciclismo. Il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco lo ha definito “un professionista esemplare, sempre disponibile a fare al meglio il suo incarico”, mentre l’Astana ha affermato che “ci lascia un grande campione e un ragazzo speciale”. Commozione anche da parte dei colleghi Nibali, Aru, Contador, Valverde, Gilbert e tanti altri. Il presidente del CONI Giovanni Malagò ha disposto le varie Federazioni Sportive italiane a far osservare un minuto di raccoglimento in ogni manifestazione, per tutto il fine settimana.