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Terra dei fuochi, non solo in Campania

| 3 Aprile 2018 | CRONACA

Terra dei fuochi: in principio era solo la Campania tra le province di Napoli e Caserta, un’area che comprendeva 57 comuni per una superficie complessiva di 1076 metri quadrati dove venivano sversati ed interrati rifiuti tossici e speciali che hanno causato numerosi danni alla salute, aumentando i malati di tumore del 46%.

La terra dei fuochi si è estesa gran parte nel nord Italia: Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Liguria, negli ultimi anni si sono sviluppati circa 260 roghi in discariche di cui solo 124 nel nord Italia e il 20% di essi sono roghi di origine dolosa. Depositi di rifiuti tossici e speciali provenienti da lavorazione industriale, fanghi, quelli derivanti da attività sanitarie e da solventi che dovrebbero essere trattati in modo particolare; essi vengono mandati in fumo insieme a macchinari inondando l’aria circostante di sostanze altamente nocive dannose alla salute pubblica e forti inquinanti del territorio.

Rappresenta un settore noto, nel quale la criminalità organizzata si fa sempre più largo gestendo un’attività a lei consentita poiché è interamente affidata alla gestione privata. Appiccare gli incendi, quindi, crea più affari che trattare i rifiuti come la legge prevede…

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La Lombardia è la regione in cui si incendia di più: 33 episodi di cui 8 in provincia di Milano, 7 in provincia di Brescia e 6 in quella di Pavia. La filiera criminale dietro ai roghi tossici è composta anche da amministratori pubblici compiacenti che chiudono gli occhi sull’attività di illecito trattamento, da professionisti disposti a rilasciare falsi certificiati e bolle dichiarate inesistenti nella realtà.

Un business da oltre 22 miliardi di euro che fa gola a tutti e non importa se tutto ciò causa danni gravissimi alla salute dei cittadini o alle culture, se l’aria è inquinata e se le falde acquifere sono piene di sostanze inquinanti. Le procure aprono fascicoli di reati contro ignoti che si chiuderanno con un nulla di fatto perché i responsabili rimangono quasi sempre non identificati.

I reati di disastro ambientale e combustione illecita di rifiuti rimangono sulla carta e gli incendiari del business dei rifiuti continuano indisturbati a disseminare tossine nell’aria come a sotterrare rifiuti speciali.

Accecati dal Dio denaro che se ne frega della salute della gente!

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